La dirigenza di Gardaland Resort

Forum dedicato alle discussioni sulle strutture del resort: Gardaland Park, Gardaland Sea Life Aquarium, Legoland Waterpark e gli hotel di Gardaland.
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NotNino_
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da NotNino_ »

Paolo Pasi (Apeman) ha scritto: 24 lug 2025, 13:51 Vista tutta la puntata , sinceramente sono rimasto colpito da alcune espressioni abbastanza volgarotte, non so se dette per sembrare più alla mano, o per abitudine. Mi ha inoltre fatto sorridere l’introduzione dei titolari del podcast all’argomento Animal Treasure Island, perché capisco che non si dovesse fare una puntata di critica a Gardaland, ma definire Haters quelli che hanno criticato l’attrazione, anche preventivamente, mi sembra eccessivo e un po’ ruffianò…
Recuperata adesso quella parte e non mi sembra che il discorso haters fosse il focus della domanda quanto piuttosto introduzione ai problemi dell'attrazione. È stato piuttosto Cigarini che ha continuato il discorso.
Piuttosto avete notato cos'hanno tolto/modificato nella puntata?
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TheClubber
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da TheClubber »

Ad una prima occhiata mancano 10 minuti buoni... la durata prima era di 1 ora e 30, ora è di 1 ora e 20
Paolo Pasi (Apeman)
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Paolo Pasi (Apeman) »

NotNino_ ha scritto: 24 lug 2025, 15:14
Recuperata adesso quella parte e non mi sembra che il discorso haters fosse il focus della domanda quanto piuttosto introduzione ai problemi dell'attrazione. È stato piuttosto Cigarini che ha continuato il discorso.
Piuttosto avete notato cos'hanno tolto/modificato nella puntata?
Scusami, probabilmente mi sono spiegato male, mi fa sorridere che vengano definiti “haters” quelli che hanno criticato prima di tutto la scelta della tipologia di attrazione, e in seguito l’attrazione stessa. Perché un conto è dire “il parco tal dei tali fa brutto” e un altra è criticare a ragion veduta… tutto qua, mi sembrava una scelta “curiosa” da parte dei conduttori…
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TheClubber
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da TheClubber »

La sto vedendo ora, non sono ancora arrivato a Gardaland, ma nei commenti molti chiedono perché hanno tolto la parte di Wolf Legend... :risata:
Ufficio Magico
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Ufficio Magico »

Paolo Pasi (Apeman) ha scritto: 24 lug 2025, 13:51 Mi ha inoltre fatto sorridere l’introduzione dei titolari del podcast all’argomento Animal Treasure Island, perché capisco che non si dovesse fare una puntata di critica a Gardaland, ma definire Haters quelli che hanno criticato l’attrazione, anche preventivamente, mi sembra eccessivo e un po’ ruffianò…
Va considerato chi sono gli autori dell'intervista e cosa è successo sulla piattaforma rossa nelle settimane dell'apertura di Animal Treasure Island: probabilmente non si riferiscono solo agli hater del parco.
Che poi Gardaland abbia persone che sono violentemente "contro" per natura, questo è fisiologico, ma non credo sia così degno di nota vista la situazione dei parchi italiani. Un conto è la critica motivata e puntuale, ancorché ripetuta, un altro è l'attacco.
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Thunder
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Thunder »

Ma le 3 statue di sale nel video a che servono?

Comunque il video è a parti interessante, anche se pure in questo caso non mi sembra un'intervista (ha praticamente parlato solo lui di quello che voleva lui) e sembra più una celebrazione del personaggio che altro.
Paolo Pasi (Apeman)
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Paolo Pasi (Apeman) »

Credo che i podcast siano una cosa molto bella, ma come tutti gli strumenti, possono essere utili o meno. Diciamo che non è un’intervista vera e propria, ma in un Paese dove neanche i giornalisti fanno domande “scomode” ai potenti di turno, non credo lo si possa pretendere da un podacast che vuole e in parte deve, mantenere buoni rapporti con il mondo dei parchi. Prendiamo gli aspetti positivi (alcuni aneddoti) e tralasciamo quelli “meno” positivi…
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Mugnezz
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Mugnezz »

A prescindere che hai ragione , perché dovrei sorvolare sulle cose negative ?
Se dice cavolate e giuste che si prenda le conseguenze del caso
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corkscrew
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da corkscrew »

Thunder ha scritto: 24 lug 2025, 22:25 Ma le 3 statue di sale nel video a che servono?

Comunque il video è a parti interessante, anche se pure in questo caso non mi sembra un'intervista (ha praticamente parlato solo lui di quello che voleva lui) e sembra più una celebrazione del personaggio che altro.
Alla fine, molti youtuber nostrani di parchi vorrebbero poter dire tutto quello che gli passa per la testa, senza filtri (nei video) ma allo stesso tempo mantenere buoni rapporti con i parchi. Non vogliono fare contenuti promozionali, ma poi si offendono se non vengono invitati agli eventi. È un atteggiamento ipocrita. Finché i parchi mantengono buoni rapporti, tutto va bene. Ma appena arriva un no, un mancato invito, uno stare dietro il cordone perché prima ci sono altri o appena gli viene detta una verità scomoda, partono i capricci, come bambini che sbattono i piedi per terra.
Ufficio Magico
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Ufficio Magico »

Paolo Pasi (Apeman) ha scritto: 25 lug 2025, 10:03 Credo che i podcast siano una cosa molto bella, ma come tutti gli strumenti, possono essere utili o meno. Diciamo che non è un’intervista vera e propria, ma in un Paese dove neanche i giornalisti fanno domande “scomode” ai potenti di turno, non credo lo si possa pretendere da un podacast che vuole e in parte deve, mantenere buoni rapporti con il mondo dei parchi. Prendiamo gli aspetti positivi (alcuni aneddoti) e tralasciamo quelli “meno” positivi…
Nell'ambito dei parchi è impossibile fare informazione senza ricevere attacchi interessati e ricatti.
Trovo encomiabile lo sforzo di chi ha realizzato questo podcast, presumo senza santi protettori. Se nel giornalismo esiste qualche parvenza di sindacato e c'è una vaga etica, nel nostro ambito questo manca totalmente: secondo i parchi la creazione di contenuti o è marketing, o non è.
Ognuno si muove allo sbaraglio di fronte ai capricci di questo e di quello, mettendo a rischio solo sé stesso. Quindi ben venga un contenuto che ha fatto riflettere molto oltre il contenuto testuale dell'intervista, in cui comunque l'intervistato si è prestato più di quanto si sarebbe potuto aspettare...
corkscrew ha scritto: 25 lug 2025, 11:47 Non vogliono fare contenuti promozionali, ma poi si offendono se non vengono invitati agli eventi. È un atteggiamento ipocrita.
Il giorno in cui i parchi capiranno che tutti i contenuti sono promozionali, e che un contenuto pubblicitario (perché questo desiderano, anche se non hanno il coraggio di dirlo e si nascondono dietro a molte ipocrisie) fa male a loro stessi per primi, nevicherà ad agosto.
Ultima modifica di Ufficio Magico il 25 lug 2025, 12:06, modificato 3 volte in totale.
Fontzy
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Fontzy »

Thunder ha scritto: 24 lug 2025, 22:25 Ma le 3 statue di sale nel video a che servono?
Cercano di non fare danni per farsi invitare ai prossimi grandi eventi di Gardaland con Rocco Siffredi e Valeria Marini.
Essere dei discreti content creator di settore non trasforma automaticamente in buoni podcaster. Qui assistiamo ad un ottimo esempio.
Paolo Pasi (Apeman)
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Paolo Pasi (Apeman) »

Ufficio Magico ha scritto: 25 lug 2025, 11:55
Paolo Pasi (Apeman) ha scritto: 25 lug 2025, 10:03 Credo che i podcast siano una cosa molto bella, ma come tutti gli strumenti, possono essere utili o meno. Diciamo che non è un’intervista vera e propria, ma in un Paese dove neanche i giornalisti fanno domande “scomode” ai potenti di turno, non credo lo si possa pretendere da un podacast che vuole e in parte deve, mantenere buoni rapporti con il mondo dei parchi. Prendiamo gli aspetti positivi (alcuni aneddoti) e tralasciamo quelli “meno” positivi…
Nell'ambito dei parchi è impossibile fare informazione senza ricevere attacchi interessati e ricatti.
Trovo encomiabile lo sforzo di chi ha realizzato questo podcast, presumo senza santi protettori. Se nel giornalismo esiste qualche parvenza di sindacato e c'è una vaga etica, nel nostro ambito questo manca totalmente: secondo i parchi la creazione di contenuti o è marketing, o non è.
Ognuno si muove allo sbaraglio di fronte ai capricci di questo e di quello, mettendo a rischio solo sé stesso. Quindi ben venga un contenuto che ha fatto riflettere molto oltre il contenuto testuale dell'intervista, in cui comunque l'intervistato si è prestato più di quanto si sarebbe potuto aspettare...
corkscrew ha scritto: 25 lug 2025, 11:47 Non vogliono fare contenuti promozionali, ma poi si offendono se non vengono invitati agli eventi. È un atteggiamento ipocrita.
Il giorno in cui i parchi capiranno che tutti i contenuti sono promozionali, e che un contenuto pubblicitario (perché questo desiderano, anche se non hanno il coraggio di dirlo e si nascondono dietro a molte ipocrisie) fa male a loro stessi per primi, nevicherà ad agosto.
Secondo me non dobbiamo confondere fra fare informazione e fare una “fanzine” del mondo dei parchi. Nel primo caso, quando il CEO spiega che i pupazzi di Animal Treasure Island sono così( pochi movimenti e vestiti stampati) perché con pochi movimenti l’attrazione dura di più e perché si dovevano realizzare soggetti sfruttabili anche in altri ambiti, il soggetto che fa “informazione ringrazia per la franchezza della prima risposta, ma mette in dubbio la plausibilità della seconda. Invece tutti gli intervistatori si fanno andar bene l’intera risposta. Se Vuoi recensire seriamente i parchi, ti paghi il biglietto e il viaggio da solo, se invece vuoi ingraziarti i soggetti delle tue recensioni, cercherai di essere morbido nei tuoi giudizi. Ma farai un altro lavoro, non sicuramente informare.
Ps: sia chiaro, ognuno è libero di fare ciò che vuole, sicuramente il suo parere sarà meno autorevole, tranne per chi si vuole sentir dire che le cose vanno sempre bene…
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

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In linea di massima l'autonomia consente maggiore libertà, ma non dovrebbe esserci un'equazione secondo cui l'unica garanzia di affidabilità sia aver rotto ogni rapporto, o esprimere motivate opinioni debba originare fenomeni irrazionali.
Per il resto il tema è complesso, e mi piace che se ne stia parlando con cognizione.
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corkscrew
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da corkscrew »

Paolo Pasi (Apeman) ha scritto: 25 lug 2025, 13:02
Ufficio Magico ha scritto: 25 lug 2025, 11:55
Paolo Pasi (Apeman) ha scritto: 25 lug 2025, 10:03 Credo che i podcast siano una cosa molto bella, ma come tutti gli strumenti, possono essere utili o meno. Diciamo che non è un’intervista vera e propria, ma in un Paese dove neanche i giornalisti fanno domande “scomode” ai potenti di turno, non credo lo si possa pretendere da un podacast che vuole e in parte deve, mantenere buoni rapporti con il mondo dei parchi. Prendiamo gli aspetti positivi (alcuni aneddoti) e tralasciamo quelli “meno” positivi…
Nell'ambito dei parchi è impossibile fare informazione senza ricevere attacchi interessati e ricatti.
Trovo encomiabile lo sforzo di chi ha realizzato questo podcast, presumo senza santi protettori. Se nel giornalismo esiste qualche parvenza di sindacato e c'è una vaga etica, nel nostro ambito questo manca totalmente: secondo i parchi la creazione di contenuti o è marketing, o non è.
Ognuno si muove allo sbaraglio di fronte ai capricci di questo e di quello, mettendo a rischio solo sé stesso. Quindi ben venga un contenuto che ha fatto riflettere molto oltre il contenuto testuale dell'intervista, in cui comunque l'intervistato si è prestato più di quanto si sarebbe potuto aspettare...
corkscrew ha scritto: 25 lug 2025, 11:47 Non vogliono fare contenuti promozionali, ma poi si offendono se non vengono invitati agli eventi. È un atteggiamento ipocrita.
Il giorno in cui i parchi capiranno che tutti i contenuti sono promozionali, e che un contenuto pubblicitario (perché questo desiderano, anche se non hanno il coraggio di dirlo e si nascondono dietro a molte ipocrisie) fa male a loro stessi per primi, nevicherà ad agosto.
Secondo me non dobbiamo confondere fra fare informazione e fare una “fanzine” del mondo dei parchi. Nel primo caso, quando il CEO spiega che i pupazzi di Animal Treasure Island sono così( pochi movimenti e vestiti stampati) perché con pochi movimenti l’attrazione dura di più e perché si dovevano realizzare soggetti sfruttabili anche in altri ambiti, il soggetto che fa “informazione ringrazia per la franchezza della prima risposta, ma mette in dubbio la plausibilità della seconda. Invece tutti gli intervistatori si fanno andar bene l’intera risposta. Se Vuoi recensire seriamente i parchi, ti paghi il biglietto e il viaggio da solo, se invece vuoi ingraziarti i soggetti delle tue recensioni, cercherai di essere morbido nei tuoi giudizi. Ma farai un altro lavoro, non sicuramente informare.
Ps: sia chiaro, ognuno è libero di fare ciò che vuole, sicuramente il suo parere sarà meno autorevole, tranne per chi si vuole sentir dire che le cose vanno sempre bene…
La tua osservazione sulla differenza tra chi si paga il biglietto e chi viene invitato (magari con pacchetto completo) tocca un nervo scoperto. Perché è chiaro che chi è "ospite" tenderà, anche inconsciamente, a smussare le critiche o a evitare i temi scomodi. È umano. Tra l'altro le domande saranno anche concordate, quindi quali domande scomode volete che gli facciano? Aggiungo anche che spesso si presentano come "appassionati", "critici" o addirittura "giornalisti", ma nella pratica si comportano come veri e propri influencer promozionali. Lo stesso podcast in questione è una promozione, per sé stessi, per l'inviato di turno e per il parco che segue a sua volta. Ripeto, c'è molta ipocrisia in questo mondo. Da una parte ci si dichiara indipendenti, schietti, dalla parte del pubblico, ma dall’altra accettano inviti, anteprime, saltafila e, puntualmente, evitano ogni critica seria per non rischiare di perdere il rapporto privilegiato con i parchi. Questo fino a che per un motivo o per un'altro non vengono invitati più, allora poi arrivano le frecciatine, le stories mirate, i video "io qui non posso entrare". Molti di questi youtuber o content creator, quando si trovano davanti a qualcosa che non funziona o che vorrebbero criticare, si rifugiano nell’ironia o nella battutina.
È una strategia comoda: invece di esporsi davvero con un’opinione chiara, usano il sarcasmo per mandare un messaggio ambiguo, abbastanza vago da potersi difendere in caso di critiche (“era solo una battuta!”), ma abbastanza trasparente da far capire a chi guarda che qualcosa non li convince (ma non erano indipendenti?). È un modo per "dire senza dire", per evitare il confronto diretto, per non inimicarsi nessuno, e allo stesso tempo fingersi critici.
Paolo Pasi (Apeman)
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort

Messaggio da Paolo Pasi (Apeman) »

Io credo fermamente che i vari youtuber, influencer o i semplici appassionati che vogliono dar vita ad un proprio canale, debbano avere un buon rapporto con i parchi. Nel senso del rispetto del lavoro altrui, dire “il parco Tal dei Tali” ha messo un coaster che è una schifezza, non avrebbe senso neanche come commento qua sul forum, e giustamente rovinerebbe il rapporto con il parco, discorso diverso è esprimere il proprio giudizio oggettivo su quello che si visita o si assaggia, e questo non può prescindere dal pagare ciò che si consuma, perché anche inconsciamente sarò sempre ben disposto verso chi mi ospita gratuitamente, e il mio giudizio potrebbe risentirne. Non voglio giudicare chi lo fa per passione o anche per guadagno, ma la serietà e l’obbiettività dovrebbero farla da padroni, anche perché il rischio è quello di durare anche poco, perché (a mio modesto avviso)se la recensione non è reale, poi la gente si stanca anche di seguirti.
Ps: lo stesso problema esiste nelle recensioni dei ristoranti , polemica che spesso coinvolge anche le guide più blasonate… c’è un critico gastronomico del Corriere che in ogni occasione pubblica si presenta con il volto coperto, in modo da non diventare un volto famoso e non esser riconosciuto dai ristoratori, e non a caso a volte le sue sono recensioni pesantucce…
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