In realtà parlavo più in generale, ma comunque sicuramente ci sarà una buona fetta interessata più alle attrazioni "forti" che per quelle "family/immersive", che sono anche diventate un punto debole del parco.Michele Santarsiere ha scritto: 23 mag 2022, 13:59 Però in ogni discussioni continui a dire che il trend siano i coaster, le emozioni forti, al bando la famiglia e la procreazione che portano solo nuovi pargoli nei parchi di divertimento. Ma la mia domanda è: questa è solo una tua sensazione o hai dati certi a supporto della tua tesi?
A me piace parlare con i dati alla mano, perdonami ma è una mia deformazione professionale e per esempio ti mostro questo (rispondendoti alla domanda che hai fatto nel thread di mirabilandia su "se voi aveste un budget indefinito ma realistico per rimettere in piedi il parco, cosa fareste?
https://www.mirabilandia.it/cataloghi
a questo link è presente il catalogo gruppi 2021 con a pagina 8 un interessante analisi dei visitatori del parco. L'analisi mostra che ben l'82% (OTTANTADUE) dei visitatori è a target famiglie con bambini. Se avessi budget indefinito cosa farei? Lavorerei per rinforzare l'offerta di quel target specifico migliorando aree che necessitano di rehab (bimbopoli per esempio) e dopo, solamente dopo punterei ad allargare il target cercando di far presa su adulti e ragazzi. Ma, ripeto, quello che farei nell'immediato è aumentare e migliorare l'offerta per le famiglie continuando a lavorare sulla riorganizzazione tematica del parco.
Perdonate l'off topic, forse andrebbe inserito nel thread apposito ma l'intervento si ricollegava anche a quanto detto da WC90 qui
Già che ci sono, parliamo anche di quei numeri, c'è scritto 82% ma io leggo un numero totalmente diverso. Prima di tutto, hanno mischiato nel calderone delle famiglie con panpini anche quelle con figli dai 13 ai 17 anni (di certo non un target da trenino). Il numero già sale da 17,6 a 26,8%. Aggiungiamo anche i dodicenni (facciamo finta che sia un quinto della fascia 8-12), quindi saliamo a 32,3%. Siamo già quasi al doppio. Qualcuno dentro al parco potrebbe aver trascurato questo piccolissimo particolare. Il 32,3% può potenzialmente salire, tenendo conto dei regolamenti "nocoasterx" (cioè l'insulso vm12 e 140 cm). Con un regolamento più "merlin" avremmo 140 cm e basta (mediana a 10 anni circa). La nostra percentuale salirebbe a 43,3%. Ma perché adeguarsi alla merlin, invece di lasciare i limiti del produttore e piazzare solo coaster "ESTREMI" ma con limiti dai 120 cm in su? Cioè parliamo di bambini di 6-7 anni di età! Abbiamo il dato 4-7, facciamo che anche in questo caso consideriamo un quarto. Quindi la nostra percentuale sale sopra il 62%! Questo è il pubblico potenzialmente compatibile con le restrizioni di altezza di un coaster moderno.
Ci sarà sempre il dubbio su come sono raccolti i dati (potenziali bias o dubbi su come sono contate le famiglie con più figli), poi ci sarà anche una fetta che non salirà o che non può salire per altri motivi, ma ciò vale anche se consideri un familly coaster o un'attrazione difficilmente agibile per chi ha problemi di mobilità. In più ci sarebbe una percentuale di utenti con figli ma che non è lì passivamente al parco ad annoiarsi, e qualche giro su attrazioni serie vorrà pur farlo anche lui/lei.
Secondo me i parchi stanno facendo l'errore di non considerare che i genitori di oggi sono ex ragazzini che già conoscono i parchi, e anche i nonni.
Mi ricollego al thread anche considerando che queste considerazioni sono universali, e a mio avviso potrebbero essere tra i principali motivi dei problemi dei parchi italiani.
Numeri? Se avessi le statistiche dei tornelli sarebbe più facile. Si potrebbero considerare le statistiche di queuetimes e affini, ammesso che i dati siano affidabili. Però bisogna avere l'accortezza di ricordare che un appassionato come me di "emozioni forti" un giro su colorado boat, corsari, mammut eccetera lo fa volentieri, mentre per una famiglia non è una scelta.
Su mirabilandia ti rispondo al limite da un'altra parte.
Ormai è roba vecchia, ma ripeto: hai parchi da 500 milioni (sparo a caso, anche se fossero 200 o 2000 il succo sarebbe quello) investiti per area tematica. Non puoi prenderli come esempio per dire che delle robe "per famiglie" da 5 milioni siano meglio di coaster "per fanatici dell'adrenalina" da 15, e secondo me è anche un errore il paragone con realtà che si sono consolidate 40 anni.Paolo Pasi (Apeman) ha scritto: 23 mag 2022, 14:02 Che il mercato vada in quella direzione, credo sia una tua sensazione, come ho scritto tante volte, il target che ti porta più soldi è quello delle famiglie, e i parchi che lo hanno capito, sono quelli con più visitatori ovunque nel Mondo, anche negli States che sono la patria dei coaster, E comunque, secondo me un amante dei coaster non va a Gardaland, però sinceramente non ci vedo niente di strano nel voler fare un attrazione più volte in un giorno, con lo stesso concetto non avrebbe senso andare nello stesso parco più volte in un anno, mi ricordo che la prima volta che andai ad Animal Kingdom, feci Everest e Dinosaur almeno 5/6 volte, magari non ci vedo molto senso nel fare ogni volta 1 ora di coda per poi fare un coaster come Magic Mountain( no, non lo chiamo Shaman) oppure Blue Tornado, però i gusti sono gusti. Poi a Gardaland c’è anche il problema della pochezza dell’offerta. Con la qualità del cibo, manca anche il gusto di fermarsi a tavolino a gustarsi qualche prelibatezza come in un parco tedesco di cui non faccio il nome![]()
Un "amante dei coaster" non ha proprio alternative in italia, ma comunque io mi riferisco alla persona media che non si sbatte per prendere l'aereo e andare in polonia. Di sicuro molta gente ha come tappa fissa gardaland giusto per "ignoranza".