Questo spiega perché a Parigi non ci sono parchi di divertimento, no? Non c'è niente da fare.peppe2994 ha scritto: 18 feb 2026, 18:37 Io ho la mia teoria, e non cambio idea.
L'Italia è troppo piena di bellissime alternative ai parchi, affinché questi possano avere successo come all'estero. Ogni pezzo di spiaggia, di lago e di montagna toglie un potenziale cliente. Allo stesso modo un turista a Roma difficilmente baratterà una giornata in città con la visita ad un parco.
E d'altronde il principale parco italiano sorge nel mezzo del deserto del Garda, dove non puoi fare nulla tranne che andare a Gardesertoaland.
L'Itaila è piena di eccellenze in molti settori, semplicemente non in quello dei parchi.Il Micio ha scritto: 20 feb 2026, 1:13 La situazione dei parchi divertimento è lo specchio del nostro paese.
Molte delle nostre eccellenze in mano agli stranieri.
I nostri imprenditori per litigi, scelte sbagliate o bastoni tra le ruote tra burocrazia e altro si sono ritrovati a buttare tutto in aria.
Gardaland nel 2005 non era in fallimento, era una gallina dalle uova d'oro che ancora cercava di tenere il passo dei competitor europei. C'è la siamo lasciata fuggire per litigi interni tra imprenditori.
Se neanche Bialetti è più italiana. Se neanche Bialetti siamo riusciti a tenercela stretta, un icona italiana...fa capire come a livello imprenditoriale in Italia non si riesce a fare più nulla.
Bialetti non seppe rimanere al passo coi tempi, è fallita perché c'era di meglio sul mercato (il caffè della moka fa brutto) e non ha saputo adeguarsi.
Ci sono interi settori in cui eccelliamo, non solo nel turistico e nell'enogastronomico: nella difesa, nell'aereospaziale, nella meccanica di precisione, nella costruzione di macchine industriali, financo alla realizzazione degli scarponi da sci (la maggior al mondo è realizzato nella ridente località di Montebelluna).
Siamo anche campioni di piagnisteo, cintura nera decimo dan.