La dirigenza di Gardaland Resort
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Ah ok, grazie mille.
Comunque ormai lo davo per scontato, ma ripensandoci… proprio nell’anno dei 50 anni, questa cosa è proprio "no sense". (almeno per noi)
Comunque ormai lo davo per scontato, ma ripensandoci… proprio nell’anno dei 50 anni, questa cosa è proprio "no sense". (almeno per noi)
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Ok, a quanto pare esiste il comunicato...
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Paolo Pasi (Apeman)
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Io continuo a non comprendere una cosa, pensare che abbia dato fastidio l’intervista perché Merlin è una multinazionale “brutta e cattiva”, possiamo aprire un capitolo infinto su tutti gli errori commessi dalla proprietà , riempiremmo pagine e pagine, ma sul fatto dell’intervista mi dispiace ma l’azienda ha ragione ad essersi inalberata. Un dirigente di questo livello non va in pubblico a criticare le scelte della proprietà , soprattutto dopo una manciata di mesi dal suo arrivo, nelle aziende questo lo paghi, perché ne puoi e ne devi parlare nelle riunioni interne (sei pagato anche per questo), ma all’esterno no. Poi sicuramente ci saranno altre ragioni, ma quella dell’intervista è notevole.
Europa Park è il numero 1!
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Bluefriend
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Sono d'accordo anche io che si sia esposto troppo. Magari lo ha fatto in buona fede, magari lo ha fatto perché voleva sentirsi vicino al pubblico, essere più onesto possibile e far percepire una sinergia con l'utenza meno distaccata rispetto al passato (il che sarebbe stato certamente positivo), però stai pur sempre rappresentando un'azienda per cui lavori e per cui ricopri un ruolo importante, non puoi sputare troppo velatamente sul piatto in cui mangi. Poteva trovare una via di mezzo, un modo per difendere in qualche modo l'operato dell'azienda pur facendo percepire vicinanza con il pubblico e la volontà di fare meglio. Poi come dite voi ci saranno stati altri motivi di cui rimarremo sempre all'oscuro probabilmente e in fondo è anche giusto così, non credo che le diatribe aziendali interne ci debbano più di tanto interessare. Ci interessa il futuro del Parco, quello si, che si intravede molto incerto al momento purtroppo.
Stefano
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Ma dai ragazzi, quel canale ha appena duemila iscritti, e in un forum di appassionati praticamente nessuno ha visto l’intervista. Io ci sono capitato per puro caso, ero su YouTube proprio nel momento in cui l’hanno caricata, e sapevo benissimo che l’avrebbero ritirata a breve.
Ora però si stanno immaginando le peggiori cose, quando in realtà, come ho già scritto sopra, secondo me l’unico vero errore è stato tirare in mezzo Sabrina. Detto questo, lui non ha alcuna colpa, anzi ne ha parlato solo in termini positivi.
Comunque concordo con la visione di Francesco (Ufficio Magico), e questo mi ha fatto tornare in mente un episodio di quando ero ragazzo. Per un breve periodo ho lavorato in una grande catena di abbigliamento: il lavoro consisteva nell’aprire gli scatoloni, sbustare la merce, prepararla e applicare i dispositivi antitaccheggio.
Fin da subito, però, mi sono reso conto che le condizioni non erano proprio ideali. stare piegati per ore provocava dolori alla schiena, le scatole si rompevano facilmente e i dispositivi antitaccheggio rischiavano sempre di finire sul pavimento, creando potenziali situazioni di disagio per i clienti, soprattutto i più piccoli.
Così, vedendo un tavolo libero e appartato, ho pensato di spostarmi lì per lavorare in modo più ordinato e funzionale. Poco dopo, i responsabili mi hanno fatto presente che quel comportamento era inaccettabile, perché in tutti i negozi, a livello nazionale si lavorava esclusivamente all’interno degli scatoloni.
Come potete immaginare, la cosa non è finita benissimo. Ma quell’esperienza mi ha lasciato una riflessione: anche quando si cerca di agire con buon senso e spirito costruttivo, ci si scontra spesso con sistemi rigidi, poco inclini all’ascolto e al cambiamento. Eppure, è proprio da questi piccoli gesti che può nascere una cultura più aperta, più attenta alle persone e alle loro esigenze.
Ora però si stanno immaginando le peggiori cose, quando in realtà, come ho già scritto sopra, secondo me l’unico vero errore è stato tirare in mezzo Sabrina. Detto questo, lui non ha alcuna colpa, anzi ne ha parlato solo in termini positivi.
Comunque concordo con la visione di Francesco (Ufficio Magico), e questo mi ha fatto tornare in mente un episodio di quando ero ragazzo. Per un breve periodo ho lavorato in una grande catena di abbigliamento: il lavoro consisteva nell’aprire gli scatoloni, sbustare la merce, prepararla e applicare i dispositivi antitaccheggio.
Fin da subito, però, mi sono reso conto che le condizioni non erano proprio ideali. stare piegati per ore provocava dolori alla schiena, le scatole si rompevano facilmente e i dispositivi antitaccheggio rischiavano sempre di finire sul pavimento, creando potenziali situazioni di disagio per i clienti, soprattutto i più piccoli.
Così, vedendo un tavolo libero e appartato, ho pensato di spostarmi lì per lavorare in modo più ordinato e funzionale. Poco dopo, i responsabili mi hanno fatto presente che quel comportamento era inaccettabile, perché in tutti i negozi, a livello nazionale si lavorava esclusivamente all’interno degli scatoloni.
Come potete immaginare, la cosa non è finita benissimo. Ma quell’esperienza mi ha lasciato una riflessione: anche quando si cerca di agire con buon senso e spirito costruttivo, ci si scontra spesso con sistemi rigidi, poco inclini all’ascolto e al cambiamento. Eppure, è proprio da questi piccoli gesti che può nascere una cultura più aperta, più attenta alle persone e alle loro esigenze.
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Ufficio Magico
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Il potere spesso lavora per autoconservarsi, a dispetto dell'evidenza e del buon senso che giustamente auspichi. "Avere ragione" e farla pagare vale più di una scelta giusta.Fran_55 ha scritto: 14 ago 2025, 8:13 Come potete immaginare, la cosa non è finita benissimo. Ma quell’esperienza mi ha lasciato una riflessione: anche quando si cerca di agire con buon senso e spirito costruttivo, ci si scontra spesso con sistemi rigidi, poco inclini all’ascolto e al cambiamento. Eppure, è proprio da questi piccoli gesti che può nascere una cultura più aperta, più attenta alle persone e alle loro esigenze.
Questa è una delle ragioni per cui credo che nelle aziende le dirigenze e i ruoli di responsabilità debbano durare pochi anni.
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Davide Noto
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Un AD quanto parla in pubblico rappresenta l'azienda, anche se intervistato da un giornale locale alla sagra della patata un AD parla per conto e per nome dell'azienda che rappresenta, non è importante quanto sia famosa la testata giornalistica, l'importante è il contenuto.Fran_55 ha scritto: 14 ago 2025, 8:13 Ma dai ragazzi, quel canale ha appena duemila iscritti, e in un forum di appassionati praticamente nessuno ha visto l’intervista. Io ci sono capitato per puro caso, ero su YouTube proprio nel momento in cui l’hanno caricata, e sapevo benissimo che l’avrebbero ritirata a breve.
Questo in linea generale non solo per il caso in esame.
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
La mia ipotesi è che Stefano volesse intraprendere una politica a noi sconosciuta in Italia ovvero quella del buon senso (che richiede un minimo di investimenti che merlin non è disposta a fare). Perché mai spendere soldi per sistemare BENE il parco quando tanto la gente viene lo stesso? Perché mai fare investimenti mirati, anche di fronte a delle evidenze palesi in ambiente europeo, se puoi buttare là una mini flat ride con capacità oraria minima? Ragionando così si è visto chi ha continuato a fare bene e chi si sta lentamente inabissando.
Gardaland ha ancora la possibilità di “redimersi” e di rimenare tra i big ma può farlo solo se i dirigenti utilizzano la testa. Anche con pochi soldi sono sicurissimo che si possa fare di meglio tra l’altro.
Gardaland ha ancora la possibilità di “redimersi” e di rimenare tra i big ma può farlo solo se i dirigenti utilizzano la testa. Anche con pochi soldi sono sicurissimo che si possa fare di meglio tra l’altro.
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Oltretutto è abituato a fare il possibile con poco, quindi dovrebbe essere un Plus.
Cioè, è la prima persona che ha ragionato, dopo anni e anni, che forse non è così opportuno lasciare gli zaini per terra, incustoditi, fuori dalle attrazioni.
Cioè, è la prima persona che ha ragionato, dopo anni e anni, che forse non è così opportuno lasciare gli zaini per terra, incustoditi, fuori dalle attrazioni.
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Secondo me il contrario , volevo fare di testa sua a discapito di merlin ( come ha sempre lavorato ) .
Secondo me , si è “venduto” bene e da qui a preso l’incarico .
Quando hanno capito cosa voleva fare , lo hanno allontanato.
Mia ipotesi è
Secondo me , si è “venduto” bene e da qui a preso l’incarico .
Quando hanno capito cosa voleva fare , lo hanno allontanato.
Mia ipotesi è
- TheClubber
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Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Allora quelli di Merlin sono degli sprovveduti. Perché se in Italia nell'ambito dei parchi era noto per le sue politiche, possibile che loro non ne sapessero niente e si siano tirati in casa un profilo di questo tipo? Mah, a me pare assurda come cosa...
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
Può anche essere.... Non stiamo parlando di una multinazionale italiana dove magari certi comportamenti vengono un po' snobbati....stiamo parlando di una multinazionale anglossassone dove qualsiasi piccola stupidata viene vista come un crimine contro l'umanità.....poi se tu sai qualcosa puoi anche dirlo

Re: La dirigenza di Gardaland Resort
quello che ha detto di merlin magic making é da licenziamento immediato. punto.Fran_55 ha scritto: 14 ago 2025, 8:13 secondo me l’unico vero errore è stato tirare in mezzo Sabrina
lo rende anche ridicolo, visto che l'attrazione l'ha inaugurata lui pochi giorni prima.
vi serve il transcript? si puó postare?
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
sono d'accordo. secondo me Stefano é arrivato con il solito mindset "il parco sta andando a rotoli ora lo sistemo io" cosa che ha fatto praticamente in tutti i parchi italiani dove ha lavorato. Peccato che per Merlin Gardaland funzioni alla grande. É considerato uno dei parchi migliori nella galassia merliniana, quello che ha ricevuto piú novitá ed investimenti, una bomboniera da mantenere esattamente com'é. É il parco merlin in Europa con piú visitatori, legoland esclusi. Quindi arrivare con l'elenco delle cose che non vanno, non solo internamente, ma spiattellato anche pubblicamente, non ha alcun senso e penso sia stato etichettato come "ma questo come si permette?"Mattia05 ha scritto: 14 ago 2025, 9:53 La mia ipotesi è che Stefano volesse intraprendere una politica a noi sconosciuta in Italia ovvero quella del buon senso (che richiede un minimo di investimenti che merlin non è disposta a fare). Perché mai spendere soldi per sistemare BENE il parco quando tanto la gente viene lo stesso? Perché mai fare investimenti mirati, anche di fronte a delle evidenze palesi in ambiente europeo, se puoi buttare là una mini flat ride con capacità oraria minima? Ragionando così si è visto chi ha continuato a fare bene e chi si sta lentamente inabissando.
Gardaland ha ancora la possibilità di “redimersi” e di rimenare tra i big ma può farlo solo se i dirigenti utilizzano la testa. Anche con pochi soldi sono sicurissimo che si possa fare di meglio tra l’altro.
In un fase in cui tutti devono tagliare il piú possibile andare a chiedere soldi é ridicolo. Mi sa che é pittosto Stefano a non essere atterrato sul pianeta Merlin, per parafrasare una sua espressione.
Ovviamente le cose dette, soprattutto su MMM - sono da defenestrazione immediata.
Tanto per capirci la missione di "risolvere dei problemi presenti a Gardaland" Merlin l'aveva data a Sabrina, non a Stefano. E il problema da risolvere non era né l'ascensore, né il lupo...
Re: La dirigenza di Gardaland Resort
In tutto ciò penso sia assurdo che un CEO appena entrato venga licenziato a causa di un podcast da appena 1500 visualizzazioni rimosso dopo nemmeno 24h per qualche frase fuoriposto Per come ne stanno parlando i media e l'opinione pubblica generalista, penso che la cacciata di Cigarini sia stata molto peggiore della limitatissima risonanza che ha avuto quel podcast.. (podcast che tra l'altro ora ha avuto il boom di visualizzazioni da parte di chi è incuriosito di conoscere le cause del licenziamento)