Il futuro del parco
Re: Il futuro del parco
Probabilmente mi sono espresso male: Attualmente sono daccordo che Movieland è indiscutibilmente al secondo posto per le attrazioni uniche e per le novità che sta proponendo di anno in anno, ma un po' anche per le mancanze della concorrenza. Il parco del garda ha grosse mancanze a mio avviso (le stesse di Leolandia se vogliamo), non imputabili al parco, ne alla passione di Amicabile. Non ha e non avrà per un bel po' (forse mai?) grandi coaster! Inoltre la portata oraria e di capienza del parco è parecchio bassa, e senza quella non potrai mai ambire a diventare un Big! Oggi Movieland si trova al secondo posto, ma facilmente superabile da un Magicland con un secondo coaster big e una riqualificazione estetica di tutto il parco completa.
Poi da appassionato di cinema e parchi mi tengo strettissimo il mio Movieland che visito ogni anno da praticamente l'apertura e se avessi milioni da investire mi sarei già messo al tavolo con Fabio per discutere di un progetto iper ambizioso.
Fatta questa premessa, ahime, movieland è consapevole di non poter e non voler installare coaster top, anche in ipotetiche espansioni, perchè attirare troppo pubblico vorrebbe dire creare disagi al parco, non idoneo allo stato attuale di offrire attrazioni con una portata oraria importante.
Il giorno dell'inaugurazione di Disaster sono riuscito a fare 5 attrazioni in tutta la giornata e a non vedere manco uno show!
Alla luce di questo, sostengo nuovamente che che Magicland installasse il secondo coaster e continuasse nella riqualificazione di tutto il parco come fatto in questi anni, entrerebbe a gamba tesa al secondo posto dei parchi italiani! È indubbio
Poi da appassionato di cinema e parchi mi tengo strettissimo il mio Movieland che visito ogni anno da praticamente l'apertura e se avessi milioni da investire mi sarei già messo al tavolo con Fabio per discutere di un progetto iper ambizioso.
Fatta questa premessa, ahime, movieland è consapevole di non poter e non voler installare coaster top, anche in ipotetiche espansioni, perchè attirare troppo pubblico vorrebbe dire creare disagi al parco, non idoneo allo stato attuale di offrire attrazioni con una portata oraria importante.
Il giorno dell'inaugurazione di Disaster sono riuscito a fare 5 attrazioni in tutta la giornata e a non vedere manco uno show!
Alla luce di questo, sostengo nuovamente che che Magicland installasse il secondo coaster e continuasse nella riqualificazione di tutto il parco come fatto in questi anni, entrerebbe a gamba tesa al secondo posto dei parchi italiani! È indubbio
Re: Il futuro del parco
Dipende sempre dal coaster. Magari le altre attrazioni sono più di contorno, ma un coaster davvero clamoroso può spostare non di poco gli equilibri dei parchi. E' quello che manca da sempre a gardaland, ed è una tipologia che oggi fa davvero breccia nel pubblico, ma su cui nessuno punta realmente.
Ho in mente da tempo un progetto secondo me fattibile per Movieland che mi piacerebbe da matti discutere con Fabio.
OTmarfo7 ha scritto: 24 giu 2025, 13:24 Poi da appassionato di cinema e parchi mi tengo strettissimo il mio Movieland che visito ogni anno da praticamente l'apertura e se avessi milioni da investire mi sarei già messo al tavolo con Fabio per discutere di un progetto iper ambizioso.
Ho in mente da tempo un progetto secondo me fattibile per Movieland che mi piacerebbe da matti discutere con Fabio.
Re: Il futuro del parco
in parte dissento sulla prima frase: è vero che ci sono cose molte cose basic, però quando lo sono, c'è il punto di forza che è il tema, ad esempio Yucatan è un bestione come tema (ha anche gli animatronics), non è inferiore a fuga come sensazioni, ed è meno noioso; huntik è una signora dark ride. Le rapide hanno un tema che mirabilandia si sogna, giusto per fare esempi. Sulle flat ride di tonga invece nulla da dire, tutto basic al massimo, hanno fatto un contorno ma mancano le basi: il divertimento che può dare un attrazione.Parky ha scritto: 24 giu 2025, 17:33 Magicland ha tutte attrazioni che ritroviamo in altri parchi concorrenti ma nella versione più economica.
[...]ma questo è un parco noioso, non ha nessuna attrattiva, nulla di originale che mi spinga a tornare
A mio avviso si pecca di coinvolgimento "emotivo": assenza di spettacoli da un po' di anni, e manca quella marcia in più, cerco di spiegarmi: i temi sono interessanti e non banali, ma le attrazioni non sono inserite in un contesto tematico continuo, sembra che siano state fatte le vie di un parco cittadino dove hanno messo nei bordi le attrazioni, senza armonia, senza un'idea di coinvolgimento e di stupore/sorpresa; e questa cosa si riflette sul fatto che sia tutto vicino ammassato e i bei scorci del tema, come la bella facciata di cagliostro o huntik, yucatan, ecc sono posizionate in modo da non essere apprezzate, non si vedono frontalmente (per intenderci, non si ha l'effetto wow che poteva fare una valle dei re/ramses in cui gli arrivi frontale, con la prospettiva studiata). Insomma, sembra un parco fatto da chi non ha mai messo piede in un parco divertimenti. Questo si traduce in mancanza di attrattività da parte degli appassionati, poichè sono cose che trovano in altri posti in cui hanno messo "la marcia in più". Citando un mio amico che ho portato al parco: "belle facciate, ma manca la magia". L'errore sta nella gioventù? Nell'aver fatto un parco al risparmio nella nascita, tagliando il superfluo?
C'è da dire però che queste cose il pubblico comune non le nota, sente solo la mancanza di "altre cose da fare" in confronto agli altri parchi che ha visto (gardaland e mirabilandia), che a mio avviso è proprio avere un secondo coaster emozionante (magari da fare in tanti e non in 4/6 per vettura)
Ho scritto un po' a "flusso libero", spero si capisca il concetto
Ultima modifica di citaro il 24 giu 2025, 18:47, modificato 1 volta in totale.
-
Ufficio Magico
- Utente di livello 8
- Messaggi: 808
- Iscritto il: 5 nov 2021, 10:10
Re: Il futuro del parco
Per buona parte concordo con quanto scrivi, anche se ho l'impressione che alcuni interventi siano più riusciti rispetto ad altri. L'area Tonga, ad esempio, secondo me gioca bene con le prospettive, così come il colpo d'occhio sulla spiaggia di MagicSplash e sulla piscina a onde (poi le rocce sono quello che sono, ma dal punto di vista urbanistico la prospettiva c'è). I nuovi scivoli creano dei coni prospettici interessanti mentre si arriva dal viale centrale e dalla spiaggia, e anche mentre li si osserva da Bayahibe.citaro ha scritto: 24 giu 2025, 18:38 Le attrazioni non sono inserite in un contesto tematico continuo, sembra che siano state fatte le vie di un parco cittadino dove hanno messo nei bordi le attrazioni, senza armonia, senza un'idea di coinvolgimento e di stupore/sorpresa; e questa cosa si riflette sul fatto che sia tutto vicino ammassato
In maniera del tutto casuale, anche Isola Volante viene inquadrata bene da alcuni viali, mentre per Wild Rodeo credo che la posizione sia stata scelta con consapevolezza.
Poi forse non tutti gli interventi recenti sono ugualmente ben riusciti: la vista su Cosmo Academy era criticata da alcuni (non da me, perché so che è difficile nascondere un cubo senza spendere un milione), ma il problema ora non sussiste più, dato che la seconda prospettiva migliore del parco è defunta a causa del palco in main street.
Su alcuni punti, però, concordo meno:
Sicuramente è vero che questo parco mancava di vere aree a tema: le uniche sono le due o tre realizzate dall'attuale proprietà (Tonga, West, horror?). Come scrivi, molte attrazioni fungono da aree a sé stanti, spesso mal orientate (come a Gardaland), ma credo che alcuni edifici come Cagliostro, il Gran Teatro e Believix (anche nell'attuale forma) siano studiati per essere visti di lato, un po' come il Teatro alla Scala di Milano, che originariamente non aveva una piazza davanti. Quindi di per sé non è un errore se Cagliostro non ha davanti a sé un piazzale (anche se avrei lasciato la possibilità di vederlo anche da distante, come punto fotografico): l'errore, semmai, è stato non portare questo ragionamento fino in fondo, rinunciando a tematizzare il lato del capannone, che arrivando dal Planetario è visibilissimo.citaro ha scritto: 24 giu 2025, 18:38 Senza armonia, senza un'idea di coinvolgimento e di stupore/sorpresa; e questa cosa si riflette sul fatto che sia tutto vicino ammassato e i bei scorci del tema, come la bella facciata di cagliostro o huntik, yucatan, ecc sono posizionate in modo da non essere apprezzate, non si vedono frontalmente (per intenderci, non si ha l'effetto wow che poteva fare una valle dei re/ramses in cui gli arrivi frontale, con la prospettiva studiata). Insomma, sembra un parco fatto da chi non ha mai messo piede in un parco divertimenti.
Re: Il futuro del parco
Stavo guardando la percentuale di recensioni tripadvisor di utenti stranieri dei vari parchi, e le cifre sono molto coerenti con le dichiarazioni dei parchi stessi. Tralasciando realtà fortemente internazionali, come Disneyland, mi ha molto colpito un certo parco contraddistinto da una percentuale molto alta di visitatori stranieri, pari al 30% secondo le recensioni e al 32% secondo un'altra fonte, che è molto più perfino di gardaland (20%), mirabilandia (6%) e magicland (3% neanche). Sapete qual è questo parco? Eh sì, proprio Energylandia! E molte recensioni sono scritte in lingua inglese.
Un parco di soli coaster è diventato una realtà internazionale anche più di gardaland. Ormai è sempre più chiaro cosa tira e cosa ci vuole per essere conosciuti in tutto il mondo. Ce la faranno i lenti dirigenti italiani ad arrivarci?
Un parco di soli coaster è diventato una realtà internazionale anche più di gardaland. Ormai è sempre più chiaro cosa tira e cosa ci vuole per essere conosciuti in tutto il mondo. Ce la faranno i lenti dirigenti italiani ad arrivarci?
-
Ufficio Magico
- Utente di livello 8
- Messaggi: 808
- Iscritto il: 5 nov 2021, 10:10
Re: Il futuro del parco
Immagino che quello che si critica sia la direzione, più che l'esito: Energylandia ha potuto fare quello che ha fatto grazie ai (nostri) fondi pubblici.
A onor del vero va detto che, almeno pubblicamente, il parco in topic è l'unico che ha reso esplicita l'intenzione di costruire un coaster adrenalinico (e ci mancherebbe, visto che manca), mentre altrove ci si è vantati di non averlo fatto, pur potendo. Va ricordato anche che uno degli investimenti degli ultimi anni è stata una gradita flat ride estrema, e che uno dei due scivoli che verranno aggiunti a luglio avà una bella drop. Non escludo, quindi, che la lunghezza d'onda su cui si ragiona sia ben diversa da quella del parco romagnolo, seppur con titubanze e limitazioni che ho spesso criticato.
Considero improbabile, sia per mentalità sia considerando la condizione di partenza, che qualche parco italiano possa seguire la strada di Energylandia: avrebbe potuto farlo (ma con le proprie forze) Mirabilandia, e ha scelto con convinzione e ostinazione una direzione opposta, con i risultati che conosciamo. Nel caso di MagicLand credo che possiamo immaginare uno scenario in cui un coaster ben scelto replica il successo che già la sola promozione di scivoli adrenalinici sta mostrando, portando (si spera) la proprietà a proseguire con nuovi investimenti in futuro: perché il secondo coaster è solo il minimo indispensabile, e lo sappiamo.
A onor del vero va detto che, almeno pubblicamente, il parco in topic è l'unico che ha reso esplicita l'intenzione di costruire un coaster adrenalinico (e ci mancherebbe, visto che manca), mentre altrove ci si è vantati di non averlo fatto, pur potendo. Va ricordato anche che uno degli investimenti degli ultimi anni è stata una gradita flat ride estrema, e che uno dei due scivoli che verranno aggiunti a luglio avà una bella drop. Non escludo, quindi, che la lunghezza d'onda su cui si ragiona sia ben diversa da quella del parco romagnolo, seppur con titubanze e limitazioni che ho spesso criticato.
Considero improbabile, sia per mentalità sia considerando la condizione di partenza, che qualche parco italiano possa seguire la strada di Energylandia: avrebbe potuto farlo (ma con le proprie forze) Mirabilandia, e ha scelto con convinzione e ostinazione una direzione opposta, con i risultati che conosciamo. Nel caso di MagicLand credo che possiamo immaginare uno scenario in cui un coaster ben scelto replica il successo che già la sola promozione di scivoli adrenalinici sta mostrando, portando (si spera) la proprietà a proseguire con nuovi investimenti in futuro: perché il secondo coaster è solo il minimo indispensabile, e lo sappiamo.
Re: Il futuro del parco
Temo però che anche qui (parlo del coaster) si scadrà nel già visto a basso costo. Stavo riguardando da Earth lo spazio a disposizione nell'area che dovrebbe essere liberata dall'Isola Volante e ne abbiamo molto ma molto poco anche se lo incastrassimo fra lo Shock e Boccon Divino, quindi perdonate il mio realismo ma le aspettative in tal senso rimangono sempre basse, a meno che si voglia spingere l'accelleratore sul fattore theming, ma come voi mi insegnate i soldi non piovono dal cielo.
Ultima modifica di Parky il 25 giu 2025, 9:07, modificato 1 volta in totale.
- Simone Graffi
- Moderatore

- Messaggi: 1048
- Iscritto il: 5 nov 2021, 8:51
Re: Il futuro del parco
Nessuno mi toglie dalla testa che sarà un wooden coaster, tipologia che virtualmente ha un target molto ampio e quindi facile da promuovere e che non richiede grande theming dato che la struttura stessa ha un forte impatto visivo.
Poi ovviamente sappiamo che c'è differenza tra GCI, Gravity Group o RMC, e lì si capirà veramente a che livello vuole puntare il parco.
In alternativa vedrei bene un single rail coaster, anche quello attirerebbe l'attenzione.
Poi ovviamente sappiamo che c'è differenza tra GCI, Gravity Group o RMC, e lì si capirà veramente a che livello vuole puntare il parco.
In alternativa vedrei bene un single rail coaster, anche quello attirerebbe l'attenzione.
-
Amo Magicland
- Utente di livello 3
- Messaggi: 169
- Iscritto il: 20 lug 2023, 12:15
Re: Il futuro del parco
Un wooden coaster che ci starebbe davvero bene lì, ed è soprattutto molto bello e ricercato, è un doppio wooden. Dato lo spazio attuale il doppio coaster non potrebbe essere alto più di 25/30m, ma verrebbe fuori con pochi soldi comunque un'attrazione di tutto rispetto, per grandi e piccoli.
-
Ufficio Magico
- Utente di livello 8
- Messaggi: 808
- Iscritto il: 5 nov 2021, 10:10
Re: Il futuro del parco
Un progetto per un doppio coaster gemello sarebbe andato bene per unn'area di espansioneì, ma nello spiazzo accanto a Shock rischierebbe di portare due percorsi brevi e kiddie.
Diverso è il caso del coaster estremo intrecciato con il family, ma dipende molto da quanto si può investire. Si rischiano due mezzi coaster...
Diverso è il caso del coaster estremo intrecciato con il family, ma dipende molto da quanto si può investire. Si rischiano due mezzi coaster...
Ultima modifica di Ufficio Magico il 25 giu 2025, 19:04, modificato 1 volta in totale.
Re: Il futuro del parco
Tutte idee che mi fanno venire l'orticaria.
Ora hanno un coaster con 6 persone per veicolo come shock, davvero hanno la necessità di un dueling?
Concordo che con un family e un coaster "estremo" si rischierebbe di avere due mezzi coaster. In pratica un family e un altro family.
Sono stra sicuro che se si presentassero con un wooden compatto da 25-30 metri magari sarà contento il pubblico locale, ma non si scrolleranno neanche di una virgola l'immagine di parco di serie B. Specialmente se anche gardaland dovesse presentarsi con un coaster. Il marketing di gardaland distruggerebbe completamente qualunque possibilità di magicland di inserirsi a livello anche solo nazionale.
Ora hanno un coaster con 6 persone per veicolo come shock, davvero hanno la necessità di un dueling?
Concordo che con un family e un coaster "estremo" si rischierebbe di avere due mezzi coaster. In pratica un family e un altro family.
Sono stra sicuro che se si presentassero con un wooden compatto da 25-30 metri magari sarà contento il pubblico locale, ma non si scrolleranno neanche di una virgola l'immagine di parco di serie B. Specialmente se anche gardaland dovesse presentarsi con un coaster. Il marketing di gardaland distruggerebbe completamente qualunque possibilità di magicland di inserirsi a livello anche solo nazionale.
-
stephkatun
- Utente di livello 2
- Messaggi: 76
- Iscritto il: 26 apr 2022, 10:13
Re: Il futuro del parco
Concordo con Movieland saldamente al secondo posto.Parky ha scritto: 24 giu 2025, 11:06 Ad oggi non c'è purtroppo partita, Movieland è saldamente al secondo posto in solitaria con diversi punti di distacco.
Leolandia terzo.
E' vero che non ha grandi coaster ma sinceramente le sensazioni che mi restituisce Antares non è che siano così diverse da un family coaster. Alla fine chi va a Movieland non va certamente per fare Diabolik, ci si va per altro
-
magiclandfanspage
- Utente di livello 4
- Messaggi: 262
- Iscritto il: 9 lug 2023, 23:57
Re: Il futuro del parco
Non sono d'accordo. MagicLand è il secondo parco divertimenti in Italia, e questa non è un’opinione è un dato che trova fondamento in elementi concreti, misurabili e oggettivi, soprattutto se parliamo di offerta, struttura e potenzialità complessive. Leolandia manco lo considero, il suo è un target specifico e non è assolutamente paragonabile oggettivamente ad altri parchi italiani. Poi è bellissimo, si sta bene, è ben organizzato, c'è tutto quello che una famiglia può volere da un Parco, ma lavora su un target ben specifico escludendo il pubblico adolescente/adulto.
Per me MagicLand si colloca subito dopo Gardaland per completezza dell’offerta, non tanto per numero di visitatori o notorietà internazionale (dove Mirabilandia compete anch’essa), ma per l’equilibrio e la coerenza tra tematizzazione, varietà di attrazioni e infrastrutture.
La forza di MagicLand è l’ampiezza della sua proposta attrattiva, pensata per un pubblico di tutte le età con temi evergreen. La qualità scenografica generale, sebbene non eccezionale in tutti i punti, parte da un concept architettonico forte e coerente, che ancora oggi rende il parco visivamente credibile e immersivo.
Rispetto a Movieland, MagicLand possiede tutta una fascia di attrazioni intermedie che il primo non offre affatto. Movieland si caratterizza per una proposta originale certo, spesso unica, ma molto più limitata per scala e varietà. Manca totalmente di dark ride vere, non ha madhouse, né grandi scenografie immersive, né attrazioni acquatiche di ampio respiro e tematizzate, come invece ha MagicLand. E soprattutto, non ha un’infrastruttura capace di sostenere un’affluenza da grande parco. MagicLand è progettato per ospitare decine di migliaia di persone al giorno grazie a spazi ampi, viabilità interna studiata, strutture sceniche e logistiche complesse, teatri enormi, zone ristoro ampie e tematizzate, e una viabilità esterna connessa a livello autostradale. Movieland, invece, ha una capienza molto più limitata, con aree strette, percorsi poco fluidi e una logica più da parco “esperienziale” che da parco di massa.
Il confronto tra MagicLand e Movieland non regge in termini oggettivi. MagicLand ha una struttura concepita da zero per essere un grande parco tematico. Movieland nasce come spin-off ""cinematografico"", con attrazioni vagamente ispirate ai film e con un’identità più ibrida e un’offerta che si basa più sulla creatività e sull’intrattenimento live che su una vera e propria tematizzazione estesa e coerente.
Oggettivamente non può essere considerato il secondo parco divertimenti in Italia. La soggettività è un altro discorso: si può amare un parco più di un altro per atmosfera, simpatia dello staff, originalità delle attrazioni o esperienze personali. Ma se si vuole parlare seriamente e oggettivamente di classifiche qualitative, strutturali e contenutistiche, MagicLand sta su un altro piano rispetto a Movieland. E questo è un dato di fatto.
E spesso, ma questo è un discorso a parte, chi relega MagicLand al terzo, quarto, quinto o addirittura settimo posto tra i parchi italiani... non lo ha mai nemmeno visitato di persona.
Per me MagicLand si colloca subito dopo Gardaland per completezza dell’offerta, non tanto per numero di visitatori o notorietà internazionale (dove Mirabilandia compete anch’essa), ma per l’equilibrio e la coerenza tra tematizzazione, varietà di attrazioni e infrastrutture.
La forza di MagicLand è l’ampiezza della sua proposta attrattiva, pensata per un pubblico di tutte le età con temi evergreen. La qualità scenografica generale, sebbene non eccezionale in tutti i punti, parte da un concept architettonico forte e coerente, che ancora oggi rende il parco visivamente credibile e immersivo.
Rispetto a Movieland, MagicLand possiede tutta una fascia di attrazioni intermedie che il primo non offre affatto. Movieland si caratterizza per una proposta originale certo, spesso unica, ma molto più limitata per scala e varietà. Manca totalmente di dark ride vere, non ha madhouse, né grandi scenografie immersive, né attrazioni acquatiche di ampio respiro e tematizzate, come invece ha MagicLand. E soprattutto, non ha un’infrastruttura capace di sostenere un’affluenza da grande parco. MagicLand è progettato per ospitare decine di migliaia di persone al giorno grazie a spazi ampi, viabilità interna studiata, strutture sceniche e logistiche complesse, teatri enormi, zone ristoro ampie e tematizzate, e una viabilità esterna connessa a livello autostradale. Movieland, invece, ha una capienza molto più limitata, con aree strette, percorsi poco fluidi e una logica più da parco “esperienziale” che da parco di massa.
Il confronto tra MagicLand e Movieland non regge in termini oggettivi. MagicLand ha una struttura concepita da zero per essere un grande parco tematico. Movieland nasce come spin-off ""cinematografico"", con attrazioni vagamente ispirate ai film e con un’identità più ibrida e un’offerta che si basa più sulla creatività e sull’intrattenimento live che su una vera e propria tematizzazione estesa e coerente.
Oggettivamente non può essere considerato il secondo parco divertimenti in Italia. La soggettività è un altro discorso: si può amare un parco più di un altro per atmosfera, simpatia dello staff, originalità delle attrazioni o esperienze personali. Ma se si vuole parlare seriamente e oggettivamente di classifiche qualitative, strutturali e contenutistiche, MagicLand sta su un altro piano rispetto a Movieland. E questo è un dato di fatto.
E spesso, ma questo è un discorso a parte, chi relega MagicLand al terzo, quarto, quinto o addirittura settimo posto tra i parchi italiani... non lo ha mai nemmeno visitato di persona.
-
Ufficio Magico
- Utente di livello 8
- Messaggi: 808
- Iscritto il: 5 nov 2021, 10:10
Re: Il futuro del parco
I confronti sono di per sé soggettivi, perché non esiste un unico parametro oggettivo che possa stabilire una classifica (altrimenti staremmo facendo un discorso completamente diverso, e fa piacere che qua nessuno si diverta in questo). Secondo me i paragoni funzionano finché sono un gioco (l'ho sottolineato anche quando, sempre per gioco, ne ho fatti io).
Cosa rende un parco il "numero 2"? Numero di attrazioni? Varietà delle tipologie? Visitatori? Incassi? Coerenza tematica? Unità complessiva del progetto? La capacità di intrattenere per molte ore, convincendo a tornare? Qualunque sia la risposta, può emergere un diverso "numero 2": Mirabilandia, Leolandia, MagicLand, Caribe Bay...
E poi le prospettive? La chiarezza della visione sul futuro? Un pubblico affiatato e appassionato, che crede all'offerta di un parco che a sua volta crede in ciò che fa?
Per quanto mi riguarda non mi sono mai dato una risposta, proprio perché credo sia giusto che ogni parco possa espandere le proprie prospettive e lavorare sui punti in cui è più a suo agio. Troverei propositivo se gli appassionati potessero confrontarsi tra di loro e sulle personali preferenze pensando a parchi forti, sicuri, in crescita, sempre più belli. Siamo messi nella condizione di farlo?
MagicLand forse non era il parco numero 2 quando ha aperto, ma come viene segnalato aveva tutte le basi per diventarlo, e - ne sono certo - anche per insidiare il numero 1, che all'epoca navigava in acque non sempre sante.
Ora la prospettiva c'è ancora, ma non si vince contando le attrazioni del 2011 (in alcuni casi decenti, in altri mediocri). Movieland e MagicLand non sono concorrenti, ma capisco che il confronto possa affascinare, soprattutto quando alcuni appassionati considerano il primo superiore. Come mai Movieland piace? Come mai, nonostante la presenza nuovamente consolidata di Gardaland e nonostante sia un parco piccolo che non offre l'esperienza tradizionale, appassiona così tanto? Io una risposta me la sono data,pensando alle prospettive e alla capacità di generare affezione, desiderio, curiosità.
Le potenzialità di MagicLand rimangono notevolissime, ma - parlando di operazioni che hanno avuto un'accoglienza non univoca da parte degli appassionati - è concepibile che il pubblico possa accogliere diversamente Magic Winx e K6? Una ricolorazione e Disaster?
Il confronto è tossico e va evitato, e - ripeto - lo faccio solo perché non c'è concorrenza tra i due parchi, e perché so che MagicLand può ambire a molto. Ma se ci vogliamo divertire a parlare di podio, secondo me non dobbiamo mai svalutare la nostra passione. Forse quello che deve interessarci (e non per restare in topic, ma anche per il bene del parco di cui stiamo parlando) non è arroccarci in posizioni che ci facciano ricordare le intenzioni originali di 15 anni fa, ma riflettere su come fare perché tra 15 anni ci si possa ancora domandare se MagicLand è il numero due.
Cosa rende un parco il "numero 2"? Numero di attrazioni? Varietà delle tipologie? Visitatori? Incassi? Coerenza tematica? Unità complessiva del progetto? La capacità di intrattenere per molte ore, convincendo a tornare? Qualunque sia la risposta, può emergere un diverso "numero 2": Mirabilandia, Leolandia, MagicLand, Caribe Bay...
E poi le prospettive? La chiarezza della visione sul futuro? Un pubblico affiatato e appassionato, che crede all'offerta di un parco che a sua volta crede in ciò che fa?
Per quanto mi riguarda non mi sono mai dato una risposta, proprio perché credo sia giusto che ogni parco possa espandere le proprie prospettive e lavorare sui punti in cui è più a suo agio. Troverei propositivo se gli appassionati potessero confrontarsi tra di loro e sulle personali preferenze pensando a parchi forti, sicuri, in crescita, sempre più belli. Siamo messi nella condizione di farlo?
MagicLand forse non era il parco numero 2 quando ha aperto, ma come viene segnalato aveva tutte le basi per diventarlo, e - ne sono certo - anche per insidiare il numero 1, che all'epoca navigava in acque non sempre sante.
Ora la prospettiva c'è ancora, ma non si vince contando le attrazioni del 2011 (in alcuni casi decenti, in altri mediocri). Movieland e MagicLand non sono concorrenti, ma capisco che il confronto possa affascinare, soprattutto quando alcuni appassionati considerano il primo superiore. Come mai Movieland piace? Come mai, nonostante la presenza nuovamente consolidata di Gardaland e nonostante sia un parco piccolo che non offre l'esperienza tradizionale, appassiona così tanto? Io una risposta me la sono data,pensando alle prospettive e alla capacità di generare affezione, desiderio, curiosità.
Le potenzialità di MagicLand rimangono notevolissime, ma - parlando di operazioni che hanno avuto un'accoglienza non univoca da parte degli appassionati - è concepibile che il pubblico possa accogliere diversamente Magic Winx e K6? Una ricolorazione e Disaster?
Il confronto è tossico e va evitato, e - ripeto - lo faccio solo perché non c'è concorrenza tra i due parchi, e perché so che MagicLand può ambire a molto. Ma se ci vogliamo divertire a parlare di podio, secondo me non dobbiamo mai svalutare la nostra passione. Forse quello che deve interessarci (e non per restare in topic, ma anche per il bene del parco di cui stiamo parlando) non è arroccarci in posizioni che ci facciano ricordare le intenzioni originali di 15 anni fa, ma riflettere su come fare perché tra 15 anni ci si possa ancora domandare se MagicLand è il numero due.
-
Amo Magicland
- Utente di livello 3
- Messaggi: 169
- Iscritto il: 20 lug 2023, 12:15
Re: Il futuro del parco
MagicLand è al secondo posto, per tutto. Mancano solo i soldi che altri parchi più piccoli come Movieland hanno. Con i soldi MagicLand potrebbe essere il Disneyland Italiano. Ed effettivamente è nato progettualmente proprio per esserlo.