Notizie e aggiornamenti
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Re: Notizie e aggiornamenti
Da romano dico che non ha tutti i torti. Il fatto che abbiano dovuto mettere un cartello anti bestemmie sulla fila di Cagliostro dice tutto.
Re: Notizie e aggiornamenti
Milano ha 3 aeroporti ed è collegata benissimo con tutto.
Sicuramente la popolazione vicino sarebbe andata al parco in massa e non lo avrebbe boicottato fino quasi a farlo fallire.
Senza contare che la Disney può costruire un po dove vuole, Orlando prima di Disneworld era una palude in una regione lontanissima dalle grandi città Americane.
Però hanno scelto il paese più nazionalista e antiamericano del blocco occidentale.
Sicuramente la popolazione vicino sarebbe andata al parco in massa e non lo avrebbe boicottato fino quasi a farlo fallire.
Senza contare che la Disney può costruire un po dove vuole, Orlando prima di Disneworld era una palude in una regione lontanissima dalle grandi città Americane.
Però hanno scelto il paese più nazionalista e antiamericano del blocco occidentale.
- Diego Valente
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Re: Notizie e aggiornamenti
Ci sono molti parametri e criteri di cui non tenete conto durante i studi di mercato e la selezione del sito. Fattori che, all'epoca, favorirono la scelta di Parigi tra i 200 siti preselezionati. La Spagna era un paese candidato molto serio per quanto riguarda l'accoglienza del parco a tema americano, soprattutto grazie ad un clima molto più favorevole di quello di Parigi. Tuttavia, la Francia verrà scelta nonostante un clima più sfavorevole, perché diversi criteri prevalevano. In Europa il criterio climatico è meno impattante che altrove (in particolare in relazione agli Stati Uniti)- come esempio l’importante concentrazione dei più grandi parchi divertimenti della Scandinavia e del Nord Europa generalmente dove le temperature sono spesso più basse che altrove nel continente.
Espongo senza ordine tutta una serie di pensieri che furono analizzati in quel momento :
- Stabilità politica: dobbiamo ricordare la difficile situazione in cui si trovarono la Spagna, Barcellona o Alicante negli anni '80 con i numerosi attentati dell'ETA. La Disney non voleva correre il minimo rischio a questo livello.
- Nessuno Stato ha presentato un programma, delle proposte comme la Francia, nessuno si è investito tanto quanto lo Stato francese nella scelta dell’impianto (infrastrutture - messa a disposizione delle superfici necessarie - vantaggi fiscali di ogni genere - grandi agevolazioni amministrative per l'ottenimento dei vari permessi).
- Per quanto riguarda il posizionamento geografico (studi di zone isometriche e isocrone)(3 aeroporti + Bauvais - TGV - RER e autostrade) - Le zone isometriche vengono effettuate in base ad una distanza metrica mentre le zone isocrone vengono sviluppate in base al tempo di percorrenza necessario per raggiungere il parco. E dunque necessario tenere conto della densità di popolazione (futuri visitatori) che è molto più importante in questa zona e nella parte settentrionale dell'Europa.
- Prendere in considerazione l'area di maggiore potere d'acquisto.
- Prendere in considerazione il bacino potenziale di future assunzioni di personale necessario.
- Tenere conto del tessuto industriale del territorio circostante, della diversità, quantità e qualità delle diverse aziende che lavorerano in
collaborazione con la Disney.
- È inoltre necessario tenere conto della possibilità di potenziale espansione delle attività…L'accordo impegna il colosso americano a sviluppare, in partenariato con gli attori pubblici, il territorio della Val d'Europe, allora composto da 5 villaggi e 4.000 abitanti.
Mi fermo qui perché potremmo scrivere un libro sull'argomento...
Espongo senza ordine tutta una serie di pensieri che furono analizzati in quel momento :
- Stabilità politica: dobbiamo ricordare la difficile situazione in cui si trovarono la Spagna, Barcellona o Alicante negli anni '80 con i numerosi attentati dell'ETA. La Disney non voleva correre il minimo rischio a questo livello.
- Nessuno Stato ha presentato un programma, delle proposte comme la Francia, nessuno si è investito tanto quanto lo Stato francese nella scelta dell’impianto (infrastrutture - messa a disposizione delle superfici necessarie - vantaggi fiscali di ogni genere - grandi agevolazioni amministrative per l'ottenimento dei vari permessi).
- Per quanto riguarda il posizionamento geografico (studi di zone isometriche e isocrone)(3 aeroporti + Bauvais - TGV - RER e autostrade) - Le zone isometriche vengono effettuate in base ad una distanza metrica mentre le zone isocrone vengono sviluppate in base al tempo di percorrenza necessario per raggiungere il parco. E dunque necessario tenere conto della densità di popolazione (futuri visitatori) che è molto più importante in questa zona e nella parte settentrionale dell'Europa.
- Prendere in considerazione l'area di maggiore potere d'acquisto.
- Prendere in considerazione il bacino potenziale di future assunzioni di personale necessario.
- Tenere conto del tessuto industriale del territorio circostante, della diversità, quantità e qualità delle diverse aziende che lavorerano in
collaborazione con la Disney.
- È inoltre necessario tenere conto della possibilità di potenziale espansione delle attività…L'accordo impegna il colosso americano a sviluppare, in partenariato con gli attori pubblici, il territorio della Val d'Europe, allora composto da 5 villaggi e 4.000 abitanti.
Mi fermo qui perché potremmo scrivere un libro sull'argomento...
Ultima modifica di Diego Valente il 20 set 2023, 23:12, modificato 4 volte in totale.
- Diego Valente
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Re: Notizie e aggiornamenti
Sono d'accordo con la mentalità dei nostri amici francesi ma...Harlock10 ha scritto: 20 set 2023, 20:44 Milano ha 3 aeroporti ed è collegata benissimo con tutto.
Sicuramente la popolazione vicino sarebbe andata al parco in massa e non lo avrebbe boicottato fino quasi a farlo fallire.
Senza contare che la Disney può costruire un po dove vuole, Orlando prima di Disneworld era una palude in una regione lontanissima dalle grandi città Americane.
Però hanno scelto il paese più nazionalista e antiamericano del blocco occidentale.
Dove hai trovato l'informazione che i francesi hanno boicottato il parco ? I francesi rappresentano il 49% dei visitatori. In trent'anni Disneyland Paris ha ricevuto 375 milioni di visitatori !
Quanto alle difficoltà finanziarie del parco, esse derivavano fin dall'inizio da una strategia degli americani (il 20% dei ricavi a carico di EuroDisney) sotto forma di royalties... In attesa del previsto crollo delle azioni in Borsa per ricomprare a buon mercato. E ora è diventato uno dei parchi Disney più redditizi!!
Ultima modifica di Diego Valente il 20 set 2023, 23:05, modificato 2 volte in totale.
Re: Notizie e aggiornamenti
E quindi? Nel 2023 continuare con la logica del “faccio di tutta l’erba un fascio” è di un provincialismo disarmante. Mio punto di vista. Chiudo OT scusateMaster Chief ha scritto: 20 set 2023, 20:11 Da romano dico che non ha tutti i torti. Il fatto che abbiano dovuto mettere un cartello anti bestemmie sulla fila di Cagliostro dice tutto.
Re: Notizie e aggiornamenti
Dai un occhio a "Dietro le quinte dei parchi Disney, the imagineering story", un documentario su Disney plus che parla della nascita, della storia e dei retroscena dei parchi Disney in giro per il mondo. Parla anche di Disneyland Paris (all'epoca Eurodisney e di come è poi diventato Disneyland).MaxiMaite-nageur ha scritto: 20 set 2023, 22:46 ...
Dove hai trovato l'informazione che i francesi hanno boicottato il parco ?...
Molto molto bello e interessante
Re: Notizie e aggiornamenti
Lo conosciamo tutti....
Quello era il prima. Dopo qualche anno ed il primo lancio di uova ovviamente la situazione è cambiata radicalmente.
Esistono ancora i puristi che non ci sono mai stati, ma parliamo di una goccia nel mare.
Quello era il prima. Dopo qualche anno ed il primo lancio di uova ovviamente la situazione è cambiata radicalmente.
Esistono ancora i puristi che non ci sono mai stati, ma parliamo di una goccia nel mare.
Re: Notizie e aggiornamenti
In realtà stavo rispondendo a MaxiMaite-nageur che da come parlava sembra non avesse presente la questione, poi se tu l'hai già visto non vuol dire che tutti lo debbano conoscere anche se è una visione un po' mainstream.
Comunque per il resto sono d'accordo, i francesi hanno imparato ad accettare il parco (anche se non tutti) ed in Francia oggi c'è una community di parchi abbastanza accesa
Comunque per il resto sono d'accordo, i francesi hanno imparato ad accettare il parco (anche se non tutti) ed in Francia oggi c'è una community di parchi abbastanza accesa
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Re: Notizie e aggiornamenti
Oltre al documentario su Disney+, consiglio questo video di Defunctland che spiega bene tutti i problemi dell'apertura di Euro Disneyland: https://youtu.be/SFE8RlKlLCE?si=i4E2Io-vVp_m_mG_
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Re: Notizie e aggiornamenti
Ovviamente non tutti i romani non si comportano così, io stesso non lo faccio, e probabilmente il prezzo più alto del biglietto evita di portare chi crea solo casini... ma davvero, ne sono successe troppe nei parchi romani e non sono cose compatibili con i parchi Disney e l'atmosfera che vorrebbero creare.Michele Santarsiere ha scritto: 20 set 2023, 22:56E quindi? Nel 2023 continuare con la logica del “faccio di tutta l’erba un fascio” è di un provincialismo disarmante. Mio punto di vista. Chiudo OT scusateMaster Chief ha scritto: 20 set 2023, 20:11 Da romano dico che non ha tutti i torti. Il fatto che abbiano dovuto mettere un cartello anti bestemmie sulla fila di Cagliostro dice tutto.
Parliamo di toccare il sedere alle mascotte femminili e dare fuoco al costume del Gattobaleno, fino allo sfondare il possibile. Quanto durerebbe l'animatronico del Dragone di Paris prima che qualcuno inizia a lanciargli la spazzatura in bocca per farsi figo con le amiche? Quanto è bella l'atmosfera di pirati dei caraibi con di sottofondo uno che urla "ao a rega ma quanto ce mettemo porc*******a"
Sulla coda di una delle attrazioni di FantasyLand (credo Pinocchio) ho trovato le scritte sui muri... indovina di che nazionalità erano? (In realtà quelle erano napoletane ma sempre in zona siamo)
Scusate l'OT
Re: Notizie e aggiornamenti
In realtà i problemi sono andati avanti parecchio, anzi se ne sono aggiunti pure quando la Disney ha dovuto costruire per obbligo contrattuale un secondo parco senza budget, gli studios sono li a testimoniarlo.peppe2994 ha scritto: 21 set 2023, 6:23 Lo conosciamo tutti....
Quello era il prima. Dopo qualche anno ed il primo lancio di uova ovviamente la situazione è cambiata radicalmente.
Esistono ancora i puristi che non ci sono mai stati, ma parliamo di una goccia nel mare.
https://m.youtube.com/watch?v=jgM4R997h ... Rpb3NwYXJr
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Re: Notizie e aggiornamenti
Conosco perfettamente la storia.NotNino_ ha scritto: 20 set 2023, 23:54Dai un occhio a "Dietro le quinte dei parchi Disney, the imagineering story", un documentario su Disney plus che parla della nascita, della storia e dei retroscena dei parchi Disney in giro per il mondo. Parla anche di Disneyland Paris (all'epoca Eurodisney e di come è poi diventato Disneyland).MaxiMaite-nageur ha scritto: 20 set 2023, 22:46 ...
Dove hai trovato l'informazione che i francesi hanno boicottato il parco ?...
Molto molto bello e interessante![]()
Ho 67 anni, vivo in Belgio e ho lavorato dal 1989 al 1992 (prima dell'apertura del parco) reclutando personale per lo "stores dpt." sotto l'egida dell'ex direttore di Ikea Belgio. Quindi ho vissuto non poche avventure prima dell '"apertura", nonostante fossi in posto per lo più a Mortsel (vicino ad Anversa) e non a Parigi.
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micheleforchini
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Re: Notizie e aggiornamenti
C'è un po' quest'aura mitica sul fatto che i francesi hanno mal digerito Disneyland. C'è sicuramente un fondo di verità ma è più una questione di "brand reputation" di alcuni francesi che vogliono mantenersi un po' finto intellettualoidi schifando qualsiasi cosa arrivi dagli USA e dal Capitalismo. Ma sono una percentuale che non influisce sui dati complessivi. Molto interessante quello che dice MaxiMaite-nageur perchè alla fine quello che conta, al netto dei sentito dire, sono i dati.
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Re: Notizie e aggiornamenti
Innanzitutto mi scuso per il "mio" italiano, non è la mia lingua madre, sto facendo del mio meglio.NotNino_ ha scritto: 20 set 2023, 23:54Dai un occhio a "Dietro le quinte dei parchi Disney, the imagineering story", un documentario su Disney plus che parla della nascita, della storia e dei retroscena dei parchi Disney in giro per il mondo. Parla anche di Disneyland Paris (all'epoca Eurodisney e di come è poi diventato Disneyland).MaxiMaite-nageur ha scritto: 20 set 2023, 22:46 ...
Dove hai trovato l'informazione che i francesi hanno boicottato il parco ?...
Molto molto bello e interessante![]()
Ho appena visto il documentario signalato da "NotNino" - documento che personalmente non conoscevo (ce ne sono tanti...). Questa è la mia opinione e sicuramente non è così per tutti e va bene così. È un documento americano che non riflette il punto di vista dei francesi o di altri europei. La creazione del parco nel 1992 – e il suo annuncio qualche anno prima – avevano suscitato molte speranze in una Francia colpita dalla disoccupazione. Ma a poco a poco è diventato il simbolo, per l'opinione pubblica, del management all'americana, spesso equiparato a condizioni di lavoro difficili, precarietà, salari bassi e un dialogo sociale che lasciava a desiderare. Ma il fronte che si levò contro l'insediamento della Disney a Parigi proveniva essenzialmente da una parte intellettuale francese pseudo antiamericano che aveva un forte pubblico attraverso i media giornalistici dell'epoca, per opporsi alla cosiddetta invasione della controcultura americana (dimenticando che la base del successo della Disney aveva le sue grandi origini nell'interpretazione di racconti e leggende europee). Il termine di “Chernobyl culturale” è stato utilizzato per individuare l’arrivo di Topolino in Europa. Tra questa “élite” di cosiddetti buoni pensatori troviamo personalità come Umberto Eco... L'altra grande opposizione veniva più dagli ambientalisti (quelli erano gli inizi) e dai contadini che vedevano scomparire le terre coltivabili su una vasta area.
Tra le ragioni degli errori e delle difficoltà rilevate, alcune sono davvero secondarie e non possono aver avuto conseguenze dirette sulla percezione del parco da parte dei francesi “comuni”. Ad esempio, il requisito della conoscenza dell'inglese. Non tutti erano chiamati a ricoprire il ruolo di dirigente o manager. Era una realtà necessaria perché tutte le posizioni (manageriali) dovevano essere “raddoppiate” da un equivalente americano proveniente dagli USA per garantire formazione e supervisione fin dall’inizio e questo per un lungo periodo. Tutta la comunicazione allora era principalmente in inglese. Inoltre, in termini di assunzioni nel mio settore, abbiamo avuto molte difficoltà a trovare candidati.
• Ricordo che avevamo ricevuto parecchie candidature da parte di ex manager francesi provenienti dal Kuwait nel dopoguerra (90/91) e questo ha aiutato un po’ a trovare potenziali elementi. Non essendo i francesi molto multilingue, le operazioni si sono concentrate sul Belgio e sull'Olanda, ma lì abbiamo avuto difficoltà con il francese.
• Per quanto riguarda le norme contro l'uso di gioielli, barbe e altri segni distintivi, ancora una volta, non si tratta di motivi che hanno alimentato il cosiddetto boicottaggio del parco. Si tratta di una regolamentazione (ormai piuttosto allentata con l'evoluzione dei tempi - portare la barba è autorizzato dal 2012) come esiste in molti e diversi settori. Questo fa parte di un regolamento interno che era noto a tutti. Le restrizioni non sono affatto illegali finché vengono portate all'attenzione di tutti mediante regolamenti interni (come è (era) il caso) - Vista la legge n° 83-634 del 13 luglio 1983.
• Per quanto riguarda il fallimento dei parchi divertimento istituiti in Francia prima dell'arrivo della Disney, ciò è dovuto ad una progettazione completamente fallita e alla mancanza di esperienza dei progettisti e ad un parco sovradimensionato, per quanto riguarda Mirapolis (chiuso nel 1991) Il secondo - Big Bang Schtroumpf - dopo tante avventure, esiste ancora (anche se non è l'apanacea) sotto il nome di Walygator Grand Est e il terzo: Astérix Parc è diventato quello che conosciamo.
Il resto delle cosiddette scuse addotte dallo Youtuber sono del tutto secondarie, addirittura ridicole... e non hanno avuto alcun impatto se non politico sulla scena pubblica.
In apertura, il « vietare » il vino nel parco è solo una peripezie... rimediata…
Il problema di fondo è che noi europei, all’epoca, non avevamo lo stesso percezione di visitare un parco divertimenti. Transcorendo una giornata lì e basta – si ritornava a casa. Da qui le difficoltà iniziali dei servizi “alberghieri” che hanno avuto difficoltà a riempire le camere ed i relativi soggiorni. Il che fin dall’inizio ha seriamente appesantito le finanze. Quasi nessun altro parco divertimenti in Europa all'epoca aveva un hotel (Efteling, ad esempio, ha aperto nel 1992... stesso discorso per Europa Park). Anche la spesa media in termini di acquisti nei diversi negozi era lontana dalle previsioni di budget (ricordo che durante le riunioni si parlava di miliardi di fatturato in franchi francesi).

Già dal primo anno il parco vedrà 10 milioni di visitatori venire a scoprirlo.
Il costo per lo Stato e gli enti locali ammontava a :
- 1,5 miliardi di franchi (228,700M€) per le infrastrutture stradali e ferroviarie.
- 1 miliardo di franchi (152,500M€) di sovvenzione indiretta sotto forma di riduzione del tasso di prestito concesso dalla Caisse des Dépôts et Consignations.
Tuttavia, questi sussidi per la struttura furono ammortizzati in pochi anni grazie alle entrate IVA che il parco divertimenti generava, in particolare da parte dei visitatori stranieri.
In 30 anni, Disneyland Paris ha generato 84,5 miliardi di euro di valore aggiunto per l’economia francese. Per ogni euro investito dallo Stato, l'economia francese – indirettamente quindi – recupera 100 euro.
Dalla sua creazione, Disneyland Paris ha investito 9,1 miliardi di euro (non solo nel parco)
Re: Notizie e aggiornamenti
Grazie Maite per questo post prezioso.
Alla fine dobbiamo dire grazie mille volte che sia andata così
Alla fine dobbiamo dire grazie mille volte che sia andata così