Ho visitato PortAventura dal 10 al 13 settembre, soggiornando nell'hotel Gold River. Vorrei raccontare alcune sensazioni riguardo a questo parco, che era quello che mi mancava tra quelli considerati "big" europei e su cui ho opinioni miste.
Partiamo dai lati positivi:
- il parco è bellissimo, a livello di immersività delle aree è forse il migliore che ho visitato, anche più di Disneyland Paris. Ciò è dovuto soprattutto alla cura delle colonne sonore delle aree e al layout del parco, che rende ogni area praticamente un mondo a sè stante senza intrusioni da altre aree (tolti i coaster e la torre). Come tematizzazione vera e propria c'è di meglio, sicuramente Phantasialand e lo stesso Disneyland, ma lo spazio a disposizione fa una grande differenza.
- l'
Hotel Gold River, come ho scritto nel topic dei consigli di visita, è in una posizione strategica per visitare il parco e, anche qui, il livello di tematizzazione è tranquillamente pari agli hotel Disney. Molto apprezzati anche i buffet a colazione e cena. Qualche difetto nella camera.
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Street Mission a sorpresa è l'attrazione che ho provato più volte. Pur non essendo tra le migliori dark ride che abbia provato, la combinazione tra queue line tematizzata, una storia semplice ma carina e facile da seguire e la scarsa quantità di attrazioni indoor e tranquille me l'ha fatta apprezzare molto più del previsto. Un'attrazione simile sarebbe stata perfetta anche a Gardaland, per espandere Fantasy Kingdom, ma sappiamo com'è finita.
Ecco, riguardo alla tipologia di attrazioni presenti: per un parco che punta così tanto su theming e immersività mi è dispiaciuto (e sinceramente è uno dei motivi per cui non avevo grande fretta di visitarlo) vedere pochissime attrazioni "d'atmosfera", che siano dark ride o altro, in favore di attrazioni dal carattere più "meccanico" come coaster, flat rides ecc.
Detto questo mi sembra giusto citare quelle poche attrazioni che rientrano nella categoria:
- Street Mission (vedi sopra)
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Templo del Fuego: show molto sottovalutato anche dallo stesso parco, dato che da quanto ho capito è aperto solo nella stagione estiva; inoltre credo sia stato accorciato o comunque siano stati ridotti gli effetti, rimane comunque l'unica attrazione in stile Universal del parco.
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Uncharted: la novità più recente, con diversi punti positivi ma anche molti negativi. A cominciare dalla scelta della location, nell'area Far West, che con l'attrazione non ha nulla a che vedere se non la facciata esterna molto ben fatta e tematizzata sui lati visibili dall'interno del parco (fornisce anche un bello sfondo per lo stunt show). La queue è molto bella anche se un po' troppo buia a mio avviso, quella di Jumanji a Gardaland sarebbe dovuta essere una cosa simile. Il modello di coaster e il percorso li ho apprezzati molto e penso che Intamin abbia fatto il colpaccio creando una versione "economica" di Escape from Gringotts che vedremo in altri parchi (Parc Asterix ne ha uno in programma per il 2028), ma la tematizzazione...non vi nascondo che mi ha ricordato Cagliostro. Un paio di schermi senza tematizzazione intorno e percorso visibile a causa della luce che entra nella struttura. Non ci siamo.
Passiamo alle attrazioni per cui è maggiormente conosciuto questo parco, i coaster, a mio parere sopravvalutati se confrontati con le più recenti installazioni in Europa:
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Shambhala: l'unico che salvo completamente e che ho adorato, fluidissimo, comodissimo, airtime a palla. Non so se lo preferisco a Kondaa ma è sicuramente tra i migliori che ho provato. La tematizzazione di Mazzoli una vera chicca.
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Dragon Khan: il primo coaster del parco e si sente, non è il massimo della fluidità ma se piacciono le inversioni ha ancora il suo perché.
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Furius Baco: come già detto da altri, da provare per la sua unicità e per il lancio iniziale, per il resto lasciamo perdere. L'ho trovato scomodissimo e con una procedura di imbarco assurda che per fortuna è stata migliorata con i wing coaster B&M. Nota di merito per la tematizzazione e per il preshow, un po' decadente ma che serve a dare un contesto al coaster. A fianco del punto foto all'uscita c'è un murale che racconta la storia dell'attrazione che avrei preferito vedere nella coda.
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Stampida: entrambi i percorsi molto lunghi...il che non sarebbe un problema se il coaster non fosse un frullatore.
Altre attrazioni degne di nota:
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Hurakan Condor: le torri di caduta, specialmente quelle Intamin, mi fanno ancora paura e questa non fa eccezione. Sono pure capitato sui sedili stand-up e non sapevo del tilt in cima

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- Le
attrazioni acquatiche, dove ci si bagna davvero ma che hanno tutte un problema con la tematizzazione: Grand Canyon Rapids è quella messa meglio ma manca la musica o qualche effetto sul percorso, Silver River Flume andrebbe tematizzato sfruttando l'intreccio con El Diablo (anch'esso completamente scarno), Tutuki Splash ha degli effetti palesemente rotti e una manutenzione delle rocce molto discutibile. Angkor chiuso per lavori ad un percorso per Halloween.
- Gli
show non erano molti essendo bassa stagione (?) ma ho visto e apprezzato Magic Bubble e soprattutto West Gold Frenzy, consigliatissimo.
Passiamo ai lati davvero negativi della mia visita, che in parte mi aspettavo:
- Il layout del parco ha anche un rovescio della medaglia, ovvero le lunghissime distanze da percorrere tra un'attrazione e l'altra, spesso dovute all'assenza di strade secondarie che potrebbero tranquillamente collegare aree vicine tra loro (senza rompere l'immersività perchè, appunto, basterebbero delle stradine) e soprattutto all'assenza di mezzi di trasporto, dato che il treno è più un'attrazione panoramica.
- Ci sono alcuni punti del parco in cui l'immersività è minata da bancarelle, sale giochi e sponsor inseriti un po' a caso, mi riferisco soprattutto all'area west (uno dei motivi per cui ritengo ancora Frontierland superiore).
- Le aperture a scaglioni delle attrazioni del parco, mossa alla Gardaland che poco si addice ad un parco che apre tutti i sentieri al mattino anche per chi entra dall'area west.
- La gestione delle attrazioni, e non mi riferisco solo alla lentezza dei cast member (che nonostante i proclami continua ad essere un problema GRAVE di questo parco e che non deve essere normalizzato), ma anche ai continui blocchi delle attrazioni, a volte per motivi meteorologici (e su questo non ho idea di come siano le procedure) a volte per guasti che se va bene vengono riparati in 15-20 minuti, se va male fanno chiudere l'attrazione per il resto della giornata.
- Se alla gestione delle attrazioni aggiungiamo la campagna pubblicitaria sugli express che sfocia in macchinette per acquistarli in ogni angolo, sembra quasi che il parco voglia capitalizzare sulla sua inefficienza, e anche questa è una cosa grave che noi italiani conosciamo bene vista la gestione degli Express di Gardaland.
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Ferrari Land, ma che senso ha definirlo un parco separato se ci sono pochissime attrazioni e l'apertura è solo serale? Se proprio volevano dare un senso di esclusività potevano gestirla come Universal quando apre delle aree come Wizarding World e Nintendo, limitando gli accessi, ma è evidente che non abbia la stessa popolarità se non fosse per Red Force. E a proposito di quest'ultimo...
- La coda per Red Force. Già molto lunga alle 17 quando il parco apre, si ferma completamente per ore a causa del vento che ha permesso il lancio di 2 treni in un'ora. Esco dalla coda per provare Flying Dreams, anch'esso con 40 minuti a causa della solita frustrante lentezza dello staff. Piccola parentesi, è stato il mio primo flying theatre e mi è piaciuto abbastanza, quindi credo che impazzirò quando proverò Voletarium

. Comunque, esco e mentre il coaster è ancora bloccato visito una mostra di Ferrari abbastanza inutile ma non sono un appassionato del genere quindi ci sta. Finalmente Red Force sembra funzionare e allora mi metto nella single rider (che ora è accessibile direttamente dall'ingresso), grazie alla quale sono riuscito a salire dopo...1 ora e 40' causa altri blocchi e una gestione degli accessi discutibile (sembra che alcuni parchi non abbiano proprio capito come funziona la fila single rider ma vabbè). Per il coaster vale lo stesso discorso di Furius Baco, vale per il lancio ma per il resto non mi ha lasciato niente e la durata non aiuta.
In conclusione posso dire che PortAventura è un parco da visitare anche solo per la cura che ci hanno messo a progettarlo nel 1995, ma è anche un parco che si può apprezzare solo con tanta pazienza e qualche saltacoda. Se e quando la gestione cambierà e inseriranno altre dark rides

, ci tornerò sicuramente.