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Re: Reset

Inviato: 27 gen 2025, 21:25
da citaro
WC90 ha scritto: 27 gen 2025, 20:55 Bisogna ripetere la stessa genialata due volte?
Sarebbe come se dopo divertical si prendesse nuovamente un coaster prototipo, di vago interesse, dal funzionamento incerto. Per fortuna certi errori si ripetono una volta sola
OPS

Re: Fantasia e Creatività...a piede libero!

Inviato: 25 giu 2025, 7:25
da Ufficio Magico
Partendo da una discussione in merito a MagicLand e al confronto tra la situazione italiana e il successo di Energylandia, riflettevo sulla scelta di Mirabilandia di "puntare sulle famiglie".
Posto che si è "puntato sulle famiglie" nel modo peggiore (le giostrine che girano) e che molte famiglie salirebbero volentieri su coaster che presentano limitazioni di accesso eccessivi, o che non sono stati costruiti, mi domando come, quando e perché ci sia stato uno scarto che ha portato a seguire questa strada, forse non sbagliata nelle intenzioni ma spaventosa negli esiti.
Potrebbe esserci stato, alla fine degli anni Duemila, un momento in cui il parco segnava una flessione, e questa flessione magari corrispondeva ad una perdita di pubblico giovane, non compensato dal pubblico familiare? O potrebbe esserci stato un segnale di interessamento da parte di un pubblico di bambini piccoli, non soddisfatto da un'offerta di attrazioni adeguate? O magari un complesso di inferiorità rispetto a Gardaland, che è sempre stato capace di attrarre un pubblico trasversale, che ha portato a prendere spunto da una realtà allora in crescita come Leolandia?
Mi sorprende che questo cambio radicale di direzione sia avvenuto subito dopo la costruzione di iSpeed: forse i numeri non sono stati quelli che il parco sperava? Va sempre considerato che il coaster Intamin non è stato una aggiunta, ma la sostituzione di una montagna russa molto amata. E se i numeri di quegli anni sembrano mostrare un ultimo momento di crescita sensibile proprio con iSpeed, mi è parso di intendere che il ritorno non sia stato considerato completamente soddisfacente dalla dirgenza dell'epoca (potrei aver capito male, naturalmente).
Mi pongo queste domande perché gli incidenti non capitano per caso, e sospetto che l'errore non sia stato nella volontà di modificare l'immagine del parco da "six flags meccanico mezzo discotecaro" a "puoi portarci anche i bambini", ma nel modo in cui lo si è fatto, e in ciò che si è considerato essere una famiglia.
In questo scenario, a mio parere, persino attrazioni che apparentemente sembrano in target come Divertical (adatte a tutti) poi possono in realtà diventare divisive, in questo caso perchè il coaster può apparire troppo alto per chi ha paura di rimanere sospeso, ma troppo poco adrenalinico per chi vuole sentire il vuoto.
Si sta discutendo in questi giorni su quale sia il "parco numero 2", e rimango convinto che Mirabilandia abbia la possibilità di lavorare da protagonista, con la base che ancora ha. Se solo potesse liberarsi dal freno spagnolo...

Re: Fantasia e Creatività...a piede libero!

Inviato: 25 giu 2025, 9:13
da eamania
Parques reunidos punta quasi solo su quel target in tutti i suoi parchi. A mirabilandia non ha mai costruito alcuna attrazione fuori da quel target (ad eccezzione di ispeed, ma li avevano appena smantellato sierra e non potevano fare diversamente)

Re: Fantasia e Creatività...a piede libero!

Inviato: 25 giu 2025, 10:19
da WC90
Ufficio Magico ha scritto: 25 giu 2025, 7:25 Mi sorprende che questo cambio radicale di direzione sia avvenuto subito dopo la costruzione di iSpeed: forse i numeri non sono stati quelli che il parco sperava?
Ma anche se fosse così... si sono ritrovati con il picco massimo di fatturato e oltre 9 milioni di utile netto. (Praticamente potevano comprarsi un iSpeed l'anno) Non gli bastava? Volevano di più? Bene, ma la cosa strana è che questo di più non è mai arrivato. Possibile che al primo tentativo di coaster si abbandona la barca e dopo ben cinque (ora 6) novità per bambini, tutte fallimentari, non si sia accesa la lampadina?


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C'è da scrivere un libro su questo parco, come il più brillante esempio di malagestione.
Si sta discutendo in questi giorni su quale sia il "parco numero 2", e rimango convinto che Mirabilandia abbia la possibilità di lavorare da protagonista, con la base che ancora ha. Se solo potesse liberarsi dal freno spagnolo...
Devono anche liberarsi di qualunque forma di dirigenza italiana con questa mentalità.