Tralasciando il fatto che questo periodo dell'anno per me é il periodo "Gardaland", perché é un'altra storia e non voglio dilungarmi troppo, volevo condividere con voi il primo ricordo di Magic House del lontano 2004, quando avevo 7 anni.
Ancora prima di andare a Gardaland, che per me all'epoca era una delle prime volte, ho questo vago ricordo dello spot pubblicitario di qualche anno prima del 2004, però non in versione integrale, ma bensì la versione tagliata e raffigurante solo la seconda parte dello spot, con il classico slogan degli spot Gardaland in conclusione.
Arrivati a Gardaland in una giornata nuvolosa ma con un viaggio immersi nella pioggia estiva e una bella grandinata, Magic House fu una delle prime attrazioni, dopo Transgardaland Express e Giostra Cavalli, che provammo subito all'arrivo. L'attrazione fu la prima volta che la provai, anche se era già presente da due anni come tutti sapete, per ovvi motivi di età.
I miei genitori pensarono che forse era arrivato il momento di andarla a provare tutti insieme, con mio fratello che aveva 6 anni. Ricordo i momenti della coda, fuori sotto questo cielo nuvoloso, dove sia io che mio fratello eravamo super contenti di essere nuovamente al parco, e determinati nel fare questa nuova (per noi) attrazione. Ancora non sapevamo cosa ci aspettava, ovvio lo spot me lo ricordavo ma non potevo immaginare tutto il preshow, e la stanza dell'attrazione con le panche.
Arrivó il nostro turno e quindi entrammo nell'ascensore che in un attimo si riempí di persone, si chiusero le porte, partì la musica con la voce del mago e mio padre al quale tenevo la mano mi disse "In alto, guarda in alto !!!". Io, se prima ero tutto gasato, in quel momento cambiai del tutto il mio umore, riuscendo comunque a non farmi dominare dalla paura che la voce del mago, la musica e il buio mi stavano incutendo mano a mano che l'ascensore scendeva. Quando ero piccolo, come tanti altri, chiudevo gli occhi e non guardavo più se qualcosa mi faceva tanta paura, invece in quel caso continuai a guardare.
Finito il preshow dell'ascensore, ci fu il secondo preshow nella casa di Prezzemolo che mi diede un po' di sollievo inizialmente, per poi farmi nascere l'idea che quell'attrazione mi avrebbe fatto tanta, ma tanta paura. Ricordo che funzionava tutto a meraviglia: suoni, luci, movimenti degli animatronics. Tutto era ben colorato, sgargiante, e per l'epoca molto nuovo, molto azzeccato, originale.
All'improvviso si aprirono le porte della stanza principale dell'attrazione, con queste enormi panche e due operatori che indicavano alla gente come sedersi e cosa fare dopo essersi seduti. Tutte le panche erano piene, io ero in parte a mio padre e mia madre con mio fratello nella stessa panca centrale in alto. Ricordo le decorazioni belle colorate, ben mantenute, tutto era molto molto grande ai miei occhi da bambino.
D'improvviso si chiusero le protezioni, e l'attrazione partí.
Ricordo la musica, la prima musica. La ricordo forte, così come la voce del mago, l'attrazione che dondolava, la casa che girava, queste sensazioni molto forti di stare a testa in giù avvalorate da mio padre che nel contempo se la rideva e imitava la voce del mago (a lui é entrata in testa subito), le luci del cappello, i flash, le urla (di stupore, di adrenalina) della gente con le braccia alzate, le urla acute di mia madre e di mio fratello che nel mentre era scoppiato a piangere, le domande di mio padre che mi chiedeva "Hai pauraaaaa???" tra una risata e l'altra. Ricordo anche che non riuscii più a contenere la mia paura, iniziai a piangere con mio fratello quando ormai era quasi finito il giro, sentendo il mago che urlava "Questa é la mia magiaaaaaaa AHAHAHAHAH" e la gente che urlava, la musica fortissima che aumentava di intensità ogni volta che ripeteva lo stesso Jingle, l'attrazione che dondolava ancora ...
Chiusi gli occhi e cercai di smettere invano di piangere, e di lì a poco finí tutto quanto. Si accesero le luci, le protezioni si alzarono, la gente si inizió a muovere verso le uscite. Quando ci avviammo verso le scale, ricordo mio padre contentissimo, mia madre cercava di calmare mio fratello che piangeva come un matto, tutto agitato e intimorito anche lui dalle mie stesse cose, mentre io mi calmai da solo dopo essere tornato all'aria aperta. Non ricordo altro di Magic House, ho qualche altro ricordo della giornata al parco ovvero gli spettacoli del Palaghiaccio, mio padre che si dondolava tanto nella vecchia Bidonvia (pace all'anima tua, Bidonvia

), Tunga e il bruco che avrò fatto mille volte quella volta.
Mi ci vollero un po' di anni prima di poter affrontare Magic House senza pensare al trauma che avevo passato da bambino provandola, e, devo dire la verità, a distanza di anni forse é stato un bene aver provato tutta quella paura. Tutto quel mix di emozioni, di ricordi che posso ancora vedere ad occhi chiusi significa che l'avevo proprio vissuta come una cosa reale, come se effettivamente fossi in una dimensione tutta distorta e diversa da quella che conoscevo. Ogni volta che ci faccio un giro sento sempre un brivido, molto probabilmente dovuto a quel ricordo.
A vederla così l'anno scorso, in questo stato di poca manutenzione e rattoppamento, quasi mi si rovinano i ricordi degli anni passati. A leggere su questo thread il suo stato sempre più in abbandono, anche questo ricordo inizia a vacillare, e me ne dispiaccio perché per me vuol dire tanto, qualcosa che va oltre all'attrazione in se.
É la mia preferita, Magic House

e a lei ho legato un ricordo indelebile della mia vita.