Brico ha scritto: 18 ago 2023, 15:50
Ma torniamo alla mamma che invece è da sola, quello che volevo dire non è "se non puoi andare in piscina ti arrangi", anche se ammetto che nell'ultima frase possa essere stato inteso così, ma che da almeno una mamma sola mi aspetto un po' di preparazione, un po' di voglia di capire se il posto in cui voglio andare sia adatto per entrambi, e che scoprire poi le regole sul momento non deve per forza portarti a imprecare contro il parco, però come ha detto
Eh si. La prima cosa che bisogna fare è informarsi sulle regole e da qui optare per l’offerta più consona ai propri desideri. Non deve essere che prima usufruisci di un servizio e poi ti lamenti delle regole che hai sottoscritto in fase di acquisto. Non nei termini spesso intesi nelle recensioni “popolari”.
Io volevo evidenziare il fatto che la mammina non avrebbe dovuto lamentarsi di quella cosa ma avrebbe dovuto far pagare una regola del genere al parco. Come? Non frequentandolo. Da qui la prossima deduzione.
WC90 ha scritto: 12 ago 2023, 19:32
Ripeto: il giorno in cui la signora pina si informerà di tutto quello che fa, sarà il giorno in cui parchi e molte altre attività saranno vuote.
Quando la signora Pina inizierà ad informarsi (ed agire di conseguenza) i parchi per sopravvivere si adegueranno, provando ad accontentare le richieste (le richieste ragionevoli) degli ospiti.
Scommettiamo che se, per assurdo, il parco facesse tutti i giorni zero visitatori e 1000 commenti del tipo “finche non posso portare da mangiare non ci vado” in un batter d’occhio la regola sul cibo da casa vietato sparirebbe?
Se non sparisce è perché in fondo alla fine al visitatore sta bene così, oppure al parco sta bene “selezionare” in questo modo la clientela, oppure che il management è miope oltre ogni immaginazione
Marada78 ha scritto: 20 ago 2023, 10:45
Soprattutto mi ha stupito (effetto finestra rotta all'inverso) vedere il target di ospiti che in altre occasioni e altri luoghi ne combinerebbero di ogni, diventare svizzeri e non trovare nemmeno una cartaccia per terra.
Ufficio Magico ha scritto: 22 ago 2023, 11:48
Ogni cosa è estremamente curata, e la qualità del comportamento del pubblico segue a ruota.
Adoro questa cosa

Speriamo che si riesca ad innestare (e mantenere) il circolo virtuoso.
Marada78 ha scritto: 20 ago 2023, 10:45
L'area Relax veramente una idea fantastica, finalmente ho capito cosa mi mancava in un parco divertimenti (d'ora in poi invece di spendere 50€ da qc terme, mi verrò a rilassare qua a 10€

). Ovviamente se facessero entrare i bambini sarebbe un nonsense assoluto, si potrebbe giusto abbassare ai 14 anni però capisco che non è che possono chiedere la carta di identità come si fa in altri contesti, quindi 16 (o 1m 60) è un margine di buon senso. Si potrebbe fare differentemente? No e se lo fanno tanto vale smontare l'area e trasformarla in una piscinetta qualunque.
La pensiamo in maniera decisamente diversa.
Si potrebbe fare differentemente? Si certo.
Una piscina con idromassaggi, getti cervicali, ecc... è un tipo di attrazione differente da una classica piscina da hotel 3* della Riviera. E decisamente differente anche da una piscina ad onde.
Loro la chiamano wellness pool e la cosa richiama un po’ ad una SPA. Ma di sicuro con una spa non ha sicuramente niente a che vedere (mi riservo di cambiare il mio giudizio preliminare dopo averla visitata con mia moglie, rigorosamente facendo i turni

).
In ogni caso non è che cambiando target cambia l’attrazione. O la si snatura. O rovina. O la si rende il doppione di un’altra.
Basterebbe qualche regola semplice tipo “divieto di schiamazzi” “divieto di spruzzi” “divieto di gonfiabili” ecc..ecc…
E poi chiaramente farla rispettare (vedi sotto).
Con queste premesse buona parte delle persone che ora non possono usare la piscina semplicemente non vorranno farlo. Meglio vietare specifici comportamenti che vietare l’accesso a specifiche persone, a prescindere. E non stiamo parlando di limiti di altezza per ragioni di sicurezza, si tratta di una chiara scelta aziendale che esclude (gran) parte della clientela. Forse perché i bambini hanno già tanto da fare altrove (…si vabbè), forse per tutelare maggiormente gli amanti della calma, forse per evitare sovraffollamenti.
Di fatto non permettono nemmeno ad un bimbo di 6 mesi (per dire) di stare sotto l’ombrellone con la madre/padre mentre l’altro genitore si rilassa in piscina. Perché? Perché piange e disturba?
Posso fare tantissimi altri esempi di famiglie escluse in maniera altrettanto insulsa.
Il parco può anche allestire un’area VM18, perché no, Palma di Majorca è piena di Hotel VM18 e funzionano.
Ma… in un parco per famiglie? Torna comodo dire che è un parco per famiglie quando non si può/vuole spendere per attrazioni a misura di adulto eh? Io la chiamo ipocrisia.
Dite che le regole ci sono e le fanno rispettare? Bene. Anzi ottimo. Allora che permettano un uso più inclusivo della piscina e allontanino chi crea disturbo (o infrange le sopracitate regole). Così come immagino facciano

, leggendo i vostri commenti

, con chi mangia tra gli ombrelloni. Sicuramente gli sfileranno lo sfilatino dalle mani, sequestrandolo e gettandolo in un apposito cestino su ruote, condendo il tutto con un benevolo rimprovero ed una velata minaccia di esilio in caso di recidiva. Si, come no

. Persino a Rulantica, all’interno, ho trovato persone mangiare sulle sdraio dal proprio contenitore ermetico a due passi dall’acqua, in barba ai divieti, non in piena vista ma nemmeno così di nascosto.
Marada78 ha scritto: 20 ago 2023, 10:45
Ovviamente se facessero entrare i bambini sarebbe un nonsense assoluto
Ribadisco. Perché? A Rulantica (tanto per fare un esempio illustre, ma la cosa vale anche nei parchetti di provincia sparsi per tutta Italia) lo fanno.
Nella Skog Lagune, dove tra l’altro c’è anche un bar in piscina che serve (anche) alcolici. Sembra quanto di più lontano da un’area che possa attirare bambini. Infatti se ne vedono pochissimi, perlopiù piccoli (fino a 4/5 anni) o piccolissimi (ne ho visto alcuni sotto i due mesi sicuramente, se non meno).
Se ne vedono pochi ma possono entrare.
Ma la cosa migliore è che li non si vedono ragazzi (dai 16 in su). Possono entrare ma non se ne vedono molti..e quando ci sono è perchè vogliono stare tranquilli per un po'. Anche nella "piscina wellness" di Magicsplash possono entrare. E loro, che non si sono potuti scaricare molto altrove, scommettiamo che faranno un “bel po' di casino”?
Perchè questo non è un nonsense?
Si certo, Rulantica ha anche la zona SPA (tra l’altro in “second Gate”) e può permettersi di far schiamazzare gente nella laguna (eppure la cosa non avviene). Ma vale anche il contrario….ha tante attrazioni per bambini cosa costerebbe vietare un (un’altra) area?
Marada78 ha scritto: 20 ago 2023, 10:45
Prezzi effettivamente altini, ma tutto sommato in linea con altri parchi; ombrelloni superflui, sono una comodità che personalmente non prendo mai nemmeno in spiaggia e come tale si paga, non capisco chi li vede come obbligatori.
Ombrelloni superflui in un parco del genere? Comodità? Credo che qualsiasi medico (no, Nick Riviera dei Simpsons non conta) non sarebbe d’accordo. Un’intera giornata in balia di un sole del genere senza possibilità di riparo? Magari con bambini?
La capanna “infermeria” e quella “ufficio legale” ci sono vero? Sono molto grandi per reggere il peso delle richieste?
Altri parchi hanno risolto fornendo tutta l’ombra necessaria, compresi gli ombrelloni, nel prezzo del biglietto o ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello che chiede Magicland che chiede da 3 a 6 volte il prezzo che chiede Aquafan (per fare un esempio…e non parliamo di un parchetto).
In ogni caso in genere la linea guida seguita è “l’ombra la forniamo, la comodità (es sdraio) devi pagartele". A Rulantica anche le sdraio sono comprese, ma li parliamo di un'altra fascia di prezzo per l'ingresso.
Ufficio Magico ha scritto: 22 ago 2023, 11:48
La mia perplessità sugli ombrelloni a pagamento è forse parzialmente risolta, notando che così si evitano le corse selvagge che ho visto altrove per accaparrarsi una sedia Algida.
Di nuovo, altri parchi hanno risolto in maniera diversa. Ad esempio facendo pagare la “prenotazione” dell’ombrellone (magari in un pacchetto con sdraio comprese). Ma se non vuoi prenotare e pagare per i posti migliori trovi comunque un ombrellone libero, spesso con scomode sedie in plastica annesse

. MAgari ti noleggi una sdraio, o magari no. Ma sotto al sole non ti lasciano.
A meno di presentarti tardi in un giorno di altissima affluenza…ma vabbè…chi tardi arriva… Anche pagando non trova.
Ufficio Magico ha scritto: 22 ago 2023, 11:48
Non ho notato malcontento evidente da parte delle persone, se non un po' di fastidio per la perquisizione poraccia all'ingresso.
Spesso il malcontento c’è ma la gente non lo esprime per cercare di non rovinarsi ulteriormente la giornata (o per non rovinarla ai propri familiari/amici). Poi però si scatena dietro alla tastiera.
Ufficio Magico ha scritto: 22 ago 2023, 11:48
Se non fosse per i punti che abbiamo criticato qua (perquisizione, limiti di altezza, cibo vietato) direi che quelle offerte dalla nuova proprietà di MagicLand sono perle gettate ai porci (i recensori). Ma questo lo dirò l'anno prossimo, quando ci saranno anche gli scivoli e il fiume lento a completare quello che entrerà probabilmente nella top 5 dei parchi acquatici italiani.
Direi che qualsiasi cosa bella offerta a queste latitudini può considerarsi una “perla ai porci”. Ma è pur vero che i porci sono anche figli della sciatteria generale nel settore (in particolar modo se si parla di parchi acquatici). E la stessa sciatteria è giustificata dall’accettazione dei “porci”. Un circolo vizioso.
E’ altresì vero che i porci possono essere educati e possono evolversi. Abituarsi al bello. E cominciare a rispettarlo e pretenderlo. Non è impossibile.