Avvistato il caos totale in azienda. Mancanza di dirigente, in arrivo forse un golpe del Reparto Contabilità!
Cari compagni di sventura,
è ufficiale: il Dirigente Supremo è sparito. Dissolto come nebbia davanti al labirinto di Jumanji. Da mesi il suo ufficio è vuoto, la sedia girevole ruota da sola e un misterioso post-it recita solo: “Torno subito”. Ma non si sa quando.
Nel frattempo, l’azienda è caduta in un clima di anarchia selvaggia degna di un film di Tarkovskij, ma con meno budget e più toner.
I reparti si sono autoproclamati indipendenti:
Le Risorse Umane ora si fanno chiamare “Ministero della Pace e dei Permessi” e hanno introdotto la leva obbligatoria per chi vuole chiedere le ferie.
L’Ufficio Contabilità ha fatto un colpo di mano e controlla la cassaforte. Il ragionier Filini, vestito da Che Guevara, distribuisce scontrini fiscali come tessere del partito.
Il Reparto IT, nel tentativo di ristabilire l’ordine, ha formato una milizia digitale chiamata “Firewall Ribelle”, ma si sono autolockati per errore.
Nel frattempo, le casse trasmettono comunicati in codice Morse e inni motivazionali remixati con sirene d’allarme.
Le code si sono trasformare in un campo di battaglia. Si combatte con timbri autoinchiostranti, mouse ottici e fogli protocollo arrotolati come clave.
Un gruppo di facinorosi ha issato la bandiera della “Repubblica Autonoma di Atlantide” sulla fotocopiatrice multifunzione.
Pare che abbiano instaurato un regime basato sul baratto: un caffè in cambio di un giro.
I più coraggiosi parlano di tentare una missione di salvataggio: andare a cercare il Dirigente nel suo habitat naturale, il campo da golf aziendale, dove forse medita una riforma.
Se non ricevete più miei aggiornamenti, ricordatemi così: con la camicia macchiata di caffè, il badge smagnetizzato e un foglio Excel come unica difesa.
