Qualche anno fa aprivo questo topic ed era ancora poca la gente che faceva video su youtube dedicati a questo settore. C’è stata una crescita esponenziale di canali dedicati ai parchi, sembra quasi sia diventata una moda.
Con questa crescita ho notato anche un livello altissimo di malcontento generale della community. I video di animal treasure island ne sono la prova. Attacchi continui a chi fa video su YouTube e frecciatine nelle varie fanpage di parchi.
Evidentemente qualcosa si è rotto nel rapporto creators/spettatori.
Voi che ne pensate?
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 23 apr 2025, 19:46
da Andrea Ricci
A memoria io ne seguo 6, c'è :
Chi non mi piaceva all'inizio e ora mi piace,
Chi mi piaceva ma ultimamente mi piace meno
Chi continua a piacermi come all'inizio
Chi non mi piace perché è troppo prolisso
Chi non mi piace perché fa troppo il simpatico
Chi non mi piace perché se la tira troppo e pensa di avere la verità in tasca
Fanpage non ne seguo avendo solo X come social.
L'astio contro gli youtuber non lo capisco, se non voglio vedere qualcosa semplicemente non lo guardo. Forse alle fanpage possono rompere le scatole perché portano via utenti, ma per gli altri credo sia solo invidia.
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 23 apr 2025, 21:08
da Brico
In alcuni casi il problema sono diventati i parchi stessi e il modo in cui si relazionano con i creators: se fai il video in cui critichi o ti sbilanci troppo a guardare i dettagli, i rapporti (se ci sono) vengono tagliati.
Ecco quindi che i video diventano un'accozzaglia di elogi e approvazioni, dove anche di fronte a un'oggettiva mancanza di cura del parco e attrazioni poco riuscite, queste ultime diventano novità interessanti e adrenaliniche.
Di conseguenza alcuni canali si sono adattati, e purtroppo i video promozionali copia-incolla che vediamo annualmente per le inaugurazioni, eventi stagionali, cibo ecc. diventano monotoni e scialbi.
Ammesso che i loro video cercano di rivolgersi al pubblico più ampio possibile, i commenti negativi dovranno pur significare qualcosa.
Poi abbiamo quei canali di "nicchia", per appassionati, con video informativi o storici, o con contenuti puramente ironici e divertenti, che riescono a volte a farci vivere i parchi attraverso un altro punto di vista, anche quelli che di certo non eccellono. Personalmente li seguo con piacere.
Se vogliamo parlare di malcontento, gli insulti, a prescindere dai gusti di ognuno, sono assolutamente sbagliati, viva le discussioni, siamo qui apposta.
Non seguendone molte non sapevo che anche le fanpage fossero prese di mira come i creators, anzi, di recente sembra che non giochino in difesa.
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 23 apr 2025, 22:54
da DaniloSosa777
A me fa piacere vedere così tanti canali e così tanto interesse per un mondo che in Italia solo 5 anni fa era una nicchia, l'unico difetto sono i video copia incolla purtroppo, almeno non si ha qualcosa da dire o da esporre in modo "diverso" alcuni youtuber risultano vuoti e noiosi, però tutto sommato io personalmente sono solo che contento di vedere così tanta gente con la mia stessa passione, anzi se hanno idee completamente opposte dalle mie è anche più interessante.
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 23 apr 2025, 23:02
da Ufficio Magico
Baron1898 ha scritto: 23 apr 2025, 18:38
Sembra quasi sia diventata una moda.
Una moda che spesso si ferma appena viene raggiunta la soglia della monetizzazione: è uno scoglio che viene visto come il paradiso e che poi, in realtà, dispensa ben poca fortuna a chi pensava di fare soldi facili!
Baron1898 ha scritto: 23 apr 2025, 18:38
Evidentemente qualcosa si è rotto nel rapporto creators/spettatori.
Gli appassionati non sono mai stati il pubblico d'elezione dei canali sui parchi, e - anzi - li hanno sempre criticati. A volte a ragione, a volte per invidia, a volte per interesse.
Brico ha scritto: 23 apr 2025, 21:08
In alcuni casi il problema sono diventati i parchi stessi e il modo in cui si relazionano con i creators: se fai il video in cui critichi o ti sbilanci troppo a guardare i dettagli, i rapporti (se ci sono) vengono tagliati.
Il pubblico non è scemo, e sa distinguere in maniera molto netta i contenuti che parlano al pubblico, o al gusto dell'autore, o al parco. E credo che quasi tutti gli youtuber abbiano fatto alcuni video avendo come pubblico di riferimento il parco stesso, non certo per mancanza di coraggio o per soldi.
Del resto i creatori di video si rapportano con il reparto marketing dei parchi, non con chi si occupa delle relazioni con la stampa. Si viene considerati pezzi della campagna promozionale, da attivare o disattivare in base al momento, all'umore, alla stagione, alla promozione in atto.
Talvolta si viene raggiunti da tentativi di insulto alla propria intelligenza, che possono assumere la forma di un foglio A4 con le cose da dire nei video, o la richiesta di controllare il contenuto prima della pubblicazione, o altre molto fantasiose e sorprendenti modalità.
Chi è abituato a vedere gli youtuber partecipare agli eventi può avere l'impressione che stare fuori da questo scenario significhi certificare l'irrilevanza di chi ne è escluso, ma ho notato una crescente libertà espressiva nei diversi canali, ultimamente. Sono convinto che sia nell'interesse dei parchi tenere vicino chi si occupa di raccontarli, mentre paradossalmente la distanza dai parchi può rendere più brillanti e popolari i contenuti.
Il problema non è il rapporto con i parchi, ma il modo in cui questo rapporto si configura: e ricordando che quasi nessuno youtuber lo fa per mestiere, credo che spetti ai singoli autori scegliere di volta in volta in che misura rispondere al pubblico, o alla propria coscienza, o a chi crede di poterli manipolare.
Brico ha scritto: 23 apr 2025, 21:08
Di conseguenza alcuni canali si sono adattati, e purtroppo i video promozionali copia-incolla che vediamo annualmente per le inaugurazioni, eventi stagionali, cibo ecc. diventano monotoni e scialbi.
Sarà il mio inguaribile ottimismo, ma da qualche tempo non vedo più in giro tanta pubblicità gratuita. E semmai in futuro dovesse emergere qualche creatore di contenuti convinto di potersi far notare facendo pubblicità ignorante e vuota (la definizione tecnica è "utile idiota"), sono certo che verrebbe subito riconosciuto dal pubblico nel suo ridicolo, e (forse è utopia?) anche dai parchi.
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 24 apr 2025, 8:25
da Xilofono
Tra l'altro i più grandi content creator dei parchi asseriscono di non venire pagati dal parco per visitarlo, salvo omettere che sono stati invitati gratuitamente e che gran parte del loro stipendio deriva dai codici sconto affiliati. E' evidente quindi che sia nel loro interesse evitare di soffermarsi sui difetti del parco per spingere quanto più pubblico possibile ad acquistare i loro biglietti: sono principalmente dei legittimi inserzionisti.
Ricordo poi la campagna "saving corsari" per la quale, secondo alcuni creator, animal treasure island sarebbe stato "l'inizio della fine di Gardaland", salvo poi tornare amici come prima nel giro di qualche mese
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 24 apr 2025, 10:05
da MenoMale
Anche io non sono un patito dei social, ma vedere ad esempio come ormai è tutto fantastico quello che succede nei parchi è francamente diventato noioso. Non si sente più una nota non dico critica, ma nemmeno neutra, è tutto un "bravissimo xyz, hai fatto un ottimo lavoro, bellissimo". Cosa vuoi, dopo 2 minuti di video, mi rompo le scatole...
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 24 apr 2025, 10:48
da Thunder
Qualcuno si ricorda il video dei blogger italiani alla presentazione di Jumanji the Labyrinth?
A sentirli sembrava che fossero all'inaugurazione di Rise of the Resistance.
Ho guardato un paio di video degli italiani all'inizio, quando son partiti tutti.
Tutti i video uguali, tutti con lo stesso format, tutti a fare le stesse cose, tutti a incensare la qualunque, tutto noioso.
Non so se hanno cambiato, ma è il motivo per cui non seguo blogger italiani di parchi.
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 24 apr 2025, 10:52
da Baron1898
Io personalmente li guardo un po' tutti perché mi appassiona il topic, però è vero che ultimamente alcuni mi piacciono meno.
Il senso critico c'è ancora, forse è un pò anestetizzato in alcuni casi per via dei rapporti che il creator vuole mantenere con il parco. Magari non vengono pagati ma sicuramente gli inviti agli eventi, gli accrediti, i biglietti scontati ecc. fanno comodo (d'altronde a nessuno di noi verrebbe in mente di mettere a rischio la propria posizione quando si hanno evidenti benefit). Attenzione, non sto condannando questa cosa, anzi mi fa piacere. Fare video è un lavoro, magari non è il loro lavoro primario, ma è comunque un lavoro.
Parlando di contenuti, ultimamente i video dei parchi italiani sono tutti uguali, quindi ne vedo 2/3 e sono già abbastanza.
Mi piace invece molto vedere i video dei parchi esteri, e alcuni creators sono veramente bravi. Più di Efrem e Rev secondo me, che ultimamente sembrano un pò forzati in questo settore.
Finalmente agcom, oltre a quella str*ta del Piracy Shield, si sta muovendo in direzione influencers.
Come cambieranno i vari Youtuber/Tiktoker/Instagrammers perennemente invitati dai parchi?
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 30 lug 2025, 12:37
da Andrez
Beh qui si parla di persone con più di 500 mila follower,non mi pare che facciano questi numeri le persone che vengono invitate dai parchi
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 30 lug 2025, 16:47
da Ivan Mazzoli
Parlano anche di “un numero di visualizzazioni medie mensili pari a un milione su almeno una delle piattaforme di social media o di condivisione video utilizzate”.
C'è chi è molto lontano, chi molto vicino o chi addirittura straccia questo limite come puoi vedere. Se cerchi i nomi più famosi di YT italia i 500k follower li superano in un attimo.
Re: Blogger/Vlogger di parchi
Inviato: 29 set 2025, 12:05
da Andrea Ricci
Mi è piaciua molto la chiacchierata doppia sul podcast Trackless con Yotobi e Luna.
Lo seguo, non dico da sempre, ma quasi; lei no perché sono troppo vecchio e non ho né tiktok né Instagram.
Devo dire che mi ci ritrovo molto in tutto quello che viene detto, dall'andare nel parco solo per essere nel parco (e su questo, non me ne vogliano i fan dei parchi americani, Europa-Park non si batte), al concetto di "non luogo" dove esiste un dentro e un fuori ben distinti e ben marcati e anche sul discorso del "tornare bambini" che è super inflazionato da ogni vip o pseudo tale che frequenta i parchi.
L'ho visto qualche giorno per cui magari qualcosa mi adesso mi sfugge, appena ho tempo lo recupero e approfondiamo.