Novità 2027: nuovo coaster
Re: Novità 202X: nuovo coaster
Ma al di là di thrill o non thrill. Io credo che al parco interessi installare un coaster importante (non il migliore d'Italia) che possa attirare un buon pubblico.
Prendendo come riferimento Gardaland: Raptor è uno dei più amati (alto poco più di 30mt se non erro), forse più apprezzato anche di Oblivion (più thrill?). Ma il coaster di più successo nel parco è indubbiamente Mammuth, amato da grandi e piccini (e vende una fucilata di express). Sicuramente la gente non va a Gardaland per Mammuth (anche se poniamo questa domanda alle famiglie), ma per il parco è un pezzo da 90!
Tornando a Magicland, che ha già due terzi di Mammuth con Olandese Volante, non mi stupirei se il prossimo coaster fosse un bel wood, basso, senza inversioni, ma con un tasso di divertimento e fluidità altissimi.
Sarà zero thrill, ma per il parco sarebbe un successo: Amato da grandi e piccini e quindi sempre pieno, dal grande impatto scenografico, e attirerebbe tranquillamente nuovo pubblico.
Prendendo come riferimento Gardaland: Raptor è uno dei più amati (alto poco più di 30mt se non erro), forse più apprezzato anche di Oblivion (più thrill?). Ma il coaster di più successo nel parco è indubbiamente Mammuth, amato da grandi e piccini (e vende una fucilata di express). Sicuramente la gente non va a Gardaland per Mammuth (anche se poniamo questa domanda alle famiglie), ma per il parco è un pezzo da 90!
Tornando a Magicland, che ha già due terzi di Mammuth con Olandese Volante, non mi stupirei se il prossimo coaster fosse un bel wood, basso, senza inversioni, ma con un tasso di divertimento e fluidità altissimi.
Sarà zero thrill, ma per il parco sarebbe un successo: Amato da grandi e piccini e quindi sempre pieno, dal grande impatto scenografico, e attirerebbe tranquillamente nuovo pubblico.
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Re: Novità 202X: nuovo coaster
Sicuramente sarà così, un wooden, anche un doppio wooden, alto circa 20/25 m con un bel po' di airtime e una lunghezza considerevole. Spendono relativamente poco, e attirano abbastanza.
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Re: Novità 202X: nuovo coaster
Se ben pubblicizzato, come minimo aumenterebbe la popolarità del parco (e quella dovrebbe essere la priorità n°1, tanti non sanno nemmeno dell'esistenza di Magicland), così come hanno fatto Katun e Ispeed per Mirabilandia, o Magic Mountain per Gardaland se vogliamo andare indietro, oppure se vogliamo guardare in Europa Ride to Happiness per Plopsaland, Zadra e Hyperion per Energylandia...magiclandfanspage ha scritto: 1 ago 2025, 12:46 Aggiungo solo una cosa. Ed è una mia curiosità, in Italia dal pubblico medio, secondo voi, come verrebbe visto uno shambhala?
Poi per quanto riguarda il caso specifico sono anche d'accordo con la scelta di un wooden, che può apparire meno "intimidatorio" di altre tipologie ma anche molto thrill a seconda del percorso, ma non sono d'accordo con discorsi del tipo "il pubblico italiano non è abituato ai coaster estremi". Innanzitutto perchè se li applicassimo ad altre attrazioni (e non solo) non avremmo avuto innovazioni nella storia dei parchi italiani, e poi perchè al momento coaster del genere, esclusi forse i due di Mirabilandia, non sono ancora presenti e quindi non possiamo sapere la reazione del pubblico, e la bassa frequentazione di Wild Rodeo e Mystika non mi sembra un dato paragonabile.
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Re: Novità 202X: nuovo coaster
Un ottimo wooden sarebbe il Gravity Group "Boardwalk Bullet", alto 29 m, ma con una bella e tortuosa lunghezza, con anche una bella discesa iniziale pari a Wodan. Cosa lo rende speciale? È molto contenuto negli spazi, e ho già visto che avanzerebbe anche molto spazio in più. Quindi di potenziale ne hanno. Quel coaster non è super thrill, ma veramente un'ottima soluzione. A patto sempre che sarà un wooden...
Re: Novità 202X: nuovo coaster
Si può sognare un coaster così
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Re: Novità 202X: nuovo coaster
Non lo conoscevo, sarebbe un'ottima scelta per lunghezza e intensità 
Re: Novità 202X: nuovo coaster
La reazione del pubblico locale sarebbe di stupore e forse di terrore, ma stai sicuro che attirerebbe NUOVO pubblico a cui il parco non era mai stato abituato. Quindi ben venga superare i confini invisibili delle famiglie italiane che qui non si cresce mai.
Re: Novità 202X: nuovo coaster
Ma io non faccio testoTheGraph ha scritto: 1 ago 2025, 8:44 Bisognerebbe anche stabilire cosa rende un coaster "estremo" e perchè, ad esempio, citi Taron e Shambhala che in quanto a comfort e forze sono relativamente fluidi e "tranquilli"...
Evoco @WC90 che è esperto della questione![]()
Ho già ribadito che per me un coaster estremo è un coaster che produce danni fisici (anche transitori) a un numero sufficiente di persone. Il povero Do-Dodonpa, ad esempio.
Qualunque coaster che puoi fare più volte, senza avere un certificato medico e senza subire danni, o che addirittura può fare un bambino per me non può essere estremo per definizione.
Non lo dico con malizia, ma mi sembra quasi che tu sia un account iscritto apposta per farmi triggerare. Perché hai tirato fuori tutti i modi di pensare tipici di vecchioforum.it di 20 anni fa, che cerco di combattere da anni e che secondo me sono sempre più lontani dalla realtà di oggi.magiclandfanspage ha scritto: 29 lug 2025, 14:20Per quanto mi riguarda non avrebbe molto senso, almeno oggi, inserire un coaster da 50, 60 o 70 metri d’altezza a MagicLand. I dati di frequenza di attrazioni come mystika o wild rodeo registrano tassi di utilizzo inferiori rispetto a molte altre presenti nel Parco. Questo lascia intuire una certa resistenza da parte del pubblico locale verso attrazioni più estreme, probabilmente perché non abituato a questo tipo di esperienze.
L’italiano medio, per motivi culturali ed economici (soprattutto nel centro-sud) spesso non ha visitato parchi tematici al di fuori dei 'soliti noti' come gardaland, mirabilandia o disneyland. La cultura del coaster, inteso come attrazione ad alta intensità e altezza, non fa parte del nostro bagaglio comune, al contrario di quanto accade negli Stati Uniti ad esempio.
Per questo motivo, credo che la scelta migliore sia proprio quella suggerita da Guido in una vecchia intervista, ovvero puntare su qualcosa di family-thrill. Un’attrazione con una buona altezza, accessibile a tutti ma con qualche elemento adrenalinico. Gardaland in questo è un esempio perfetto! Raptor, oblivion... coaster visivamente spettacolari, dal forte impatto scenografico, ma con altezze contenute e fruibili da un pubblico molto ampio, anche da chi solitamente evita le attrazioni più estreme.
Lo stesso vale per europa park, pur essendo uno dei migliori parchi al mondo, non ha coaster estremi. Eppure il suo successo è enorme, proprio grazie a un’offerta equilibrata, accessibile e ben pensata per tutte le tipologie di pubblico.
C'è già un parco che ha avuto la brillante pensata di snobbare gli appassionati con il family-thrill, per ben due volte, e i risultati sono stati a dir poco catastrofici. In parte anche per i ben noti problemi di affidabilità, ma anche a causa di aver creato delle inutili vie di mezzo che non sono accessibili quanto un vero "family" coaster e non sono neanche attrazioni davvero di richiamo. Cosa spinge a pensare che insistere ancora sulle vie di mezzo possa essere in qualche modo produttivo?
Fermo, fermo... da quanto non vai a Europa Park? Europa Park, così come la filosofia Mack in generale, è cambiata radicalmente nel corso degli anni. Prima la Mack faceva coaster più prudenti come Blue Fire... cosa è successo negli anni? Che hanno fatto una scommessa: quella di provare a vendere a tutti dei coaster davvero intensi. Alla Mack sapevano benissimo che sarebbero stati apprezzati dagli appassionati, ma il rischio che il pubblico generalista potesse ritenere troppo eccessivi certi coaster c'era tutto. Risultato? Che Ride to Happiness, Voltron o il dueling di Epic Universe sono alcuni tra i coaster più apprezzati da tutti, anche dal pubblico generalista, basta vedere le recensioni.
La Mack ha dimostrato quanto attrazioni davvero intense possano essere fruibili da un pubblico più ampio di quanto pensasse. E io credo da tempo a un principio: dato che il guest non entra nel parco con un improbabile rilevatore di accelerazioni a distanza, non può davvero sapere se un coaster sia accessibile o meno, intenso o meno, o addirittura pericoloso. Si basa su altri principi, sull'intuito ad esempio, e un guest medio non può minimamente prevedere che un Silver Star sia un divano con accelerazioni g da Family Vekoma mentre Voltron sia uno dei coaster più intensi d'Europa. Quindi serve davvero castrare i coaster pensando che così ci salga più gente? E non pensiamo agli effetti che invece avrebbe un coaster davvero imponente? A cosa serve un coaster da 70 metri a Magicland? Intanto ad avere un'arma del tutto impossibile per il più importante parco italiano, vista la presenza dei ben noti vincoli paesaggistici. Sapete cosa prevedo che succederà, visto che al 95% il coaster di magicland sarà qualcosa uguale o inferiore a tutto ciò già esistente in italia? Che appena i concorrenti presenteranno le loro novità, magicland verrà nuovamente schiacciato. E' quello a cui andranno incontro puntando a una novità in teoria "per tutti". Andrebbe a finire che si attireranno i "tutti" di un bacino piccolo, anziché i "pochi" provenienti dall'italia o dall'Europa. E ribadisco che non credo neanche che gli utenti disposti a un coaster con la C maiuscola sarebbero in pochi.
gardaland come brillante esempio? Semmai il contrario! L'offerta di gardaland all'atto pratico fa l'effetto opposto. In primis perché non potendo costruire un hyper o un gigacoaster, manca l'effetto contrasto che fa sembrare "bassi" i coaster da 30 o 40 metri. E' un meccanismo che nei grandi parchi americani rende molto più fruibili alcuni coaster rispetto ad altri. Il secondo punto è che gardaland non ha coaster "intensi" senza inversioni, che è un buco enorme nell'offerta di un parco di grandi dimensioni. Molti visitatori hanno un'irrazionale paura delle inversioni, che è qualcosa (insieme alle altezze) di molto più concreto delle mere accelerazioni, che è un parametro che il guest medio quasi neanche considera.
Il terzo problema sono i limiti di altezza gonfiati. Per dire, i nuovi B&M li stanno portando a restrizioni di altezza bassissime, tipo 120 o 122 cm, mentre a gardaland e in molti parchi europei si insiste ancora alla triste pratica che alla fine porta solo a una riduzione significativa del pubblico che può usufruire di tali attrazioni. E in questo aspetto ci tengo molto, perché mi sono reso conto che, anche in presenza di coaster davvero intensi, tu offri restrizioni di altezza contenute e i guest li hai, famiglie incluse. Le restrizioni di altezza sono molto più importanti dell'effettiva intensità di un coaster. Lo scrivo col sangue questo.
Re: Novità 202X: nuovo coaster
Scusate se faccio un doppio post. Vi prego di non incorporare i due post per non rendere il forum illeggibile, soprattutto da mobile.
I problemi? Principalmente due: uno, banale, è quello economico. In tutti questi anni, anche quando c'erano ambizioni (inverosimili) di sfondare il mercato, si è sempre giocato al ribasso. Pensando magari di fare la furbata. Perché costruire un hyper quando puoi spendere la metà? Sono furbo io. Si è creduto di poter tagliare qua e là senza che ci fossero effetti concreti sulla fidelizzazione del cliente, e se ti chiami gardaland può avere un senso, ma se punti a sfondare il mercato arrivando superando i 3 milioni di ingressi come puoi pensare di aprire un parco col solo shock? Non c'era il numero di attrazioni dalla loro e neanche l'imponenza. Assurdo che oggi si pensi ancora che giocare al ribasso con un coaster dopo 15 anni possa essere sensato.
Il punto due è un problema di mentalità italiana, ma non dei guest. I guest non sanno nulla. Non sono esperti di parchi, non sanno cosa vogliono davvero, cosa funziona, che tipo di attrazione ci vuole per sfondare. E' dall'alto che deve partire un chiaro messaggio. Se stupidamente si pensa ancora nel 2025 che l'utenza dei coaster siano solo pochi teenager e che i numeri si fanno con attrazioni castrate, poi è ovvio che i risultati sono quelli che abbiamo visto negli ultimi anni. C'è la consapevolezza che quasi il 90% dei visitatori di un parco può usufruire di coaster anche oltre i 60 metri? E' chiaro che il pubblico che skippa a due piedi un certo tipo di attrazione sia il peggior pubblico possibile? Cioè un pubblico non appassionato che nei parchi, forse, ci tornerà alla prossima vittoria dei mondiali?
Anche questo aspetto non è nulla di così astratto come poteva esserlo una ventina di anni fa. Abbiamo visto come il pubblico polacco abbia reagito ad Hyperion e Zadra... pubblico polacco! Parliamo di un paese dove fino a poco fa c'era il nulla più totale, che al confronto l'italia è la florida. Eppure penso ci sia poco da dire sul successo di due tra le più apprezzate attrazioni in Europa. Sono rapidamente diventati i simboli del parco, come era ovvio che sarebbe successo. In italia? Assolutamente uguale. Ma cosa si è fatto negli ultimi anni? Rispondo io alla domanda sul perché in italia non si siano più superati i 50 metri di altezza, o i 1200 di lunghezza. Numeri che nel 2000 erano qualcosa di fuori di testa a livello europeo. Oggi per replicare qualcosa di ugualmente clamoroso bisognerebbe offrire ancora di più. Quindi in ottica relativa quei numeri sono ancora più giganti di come potrebbero apparire.magiclandfanspage ha scritto: 1 ago 2025, 12:41 Rispondendo alla domanda di TheGraph... no, non si può rispondere in modo oggettivo, perché emozioni e sensazioni sono, per definizione, soggettive. L’unica cosa su cui non si discute sono i dati, e non starò qui a giustificare perché ne sono a conoscenza.
Detto ciò, cosa rende davvero un coaster “estremo”? Assolutamente nulla, se il punto di partenza è un parametro puramente personale. Ed è proprio qui che riprendo il pensiero di Parky di qualche messaggio fa: anche se un coaster fosse alto solo quanto Vertigo, chi può affermare con assoluta certezza che non sia comunque estremo o adrenalinico per qualcuno? Se tutto è soggettivo, allora la domanda stessa perde senso. A meno che, come già detto, non si prendano in esame i dati, ad esempio, la flessione nella frequenza di alcune attrazioni ritenute più intense all'interno di MagicLand.
Qualcuno si è mai chiesto perché dal 2000 in Italia non si superano i 50metri di altezza? E parlo di coaster veri, non l'emozionante frenata di Divertical. Ci si è andati vicino con oblivion con 42, ma 7m (pare) "sottoterra".
Aggiungo solo una cosa. Ed è una mia curiosità, in Italia dal pubblico medio, secondo voi, come verrebbe visto uno shambhala
I problemi? Principalmente due: uno, banale, è quello economico. In tutti questi anni, anche quando c'erano ambizioni (inverosimili) di sfondare il mercato, si è sempre giocato al ribasso. Pensando magari di fare la furbata. Perché costruire un hyper quando puoi spendere la metà? Sono furbo io. Si è creduto di poter tagliare qua e là senza che ci fossero effetti concreti sulla fidelizzazione del cliente, e se ti chiami gardaland può avere un senso, ma se punti a sfondare il mercato arrivando superando i 3 milioni di ingressi come puoi pensare di aprire un parco col solo shock? Non c'era il numero di attrazioni dalla loro e neanche l'imponenza. Assurdo che oggi si pensi ancora che giocare al ribasso con un coaster dopo 15 anni possa essere sensato.
Il punto due è un problema di mentalità italiana, ma non dei guest. I guest non sanno nulla. Non sono esperti di parchi, non sanno cosa vogliono davvero, cosa funziona, che tipo di attrazione ci vuole per sfondare. E' dall'alto che deve partire un chiaro messaggio. Se stupidamente si pensa ancora nel 2025 che l'utenza dei coaster siano solo pochi teenager e che i numeri si fanno con attrazioni castrate, poi è ovvio che i risultati sono quelli che abbiamo visto negli ultimi anni. C'è la consapevolezza che quasi il 90% dei visitatori di un parco può usufruire di coaster anche oltre i 60 metri? E' chiaro che il pubblico che skippa a due piedi un certo tipo di attrazione sia il peggior pubblico possibile? Cioè un pubblico non appassionato che nei parchi, forse, ci tornerà alla prossima vittoria dei mondiali?
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magiclandfanspage
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Re: Novità 202X: nuovo coaster
Rispetto il tuo punto di vista. Detto questo, il discorso non mi sembra in alcun modo calato nel contesto specifico di MagicLand, né per quanto riguarda il tessuto sociale, né tantomeno per le possibilità economiche effettive. Abbiamo opinioni diverse e va benissimo così, il mio non vuole assolutamente essere un tentativo di convincere nessuno, ma è solo un mio punto di vista.
Re: Novità 202X: nuovo coaster
Io invece sono sicuramente più arrogante e ho la tendenza a cercare di convincere più gente possibile. Ma sai perchè? Perchè trovo che un certo tipo di mentalità sia la causa della condizione disastrosa dei parchi italiani e che più viene sradicata e più c'è la possibilità di uscire dal pantano fatto di pucci pucci e risparmio.
Il discorso economico non è naturalmente qualcosa di poco conto, i soldi non piovono dahli alberi, ma un bravo amministratore delegato dovrebbe essere il primo a saper convincere gli investitori che proporre una novità di un certo tipo vuol dire solo consolidare il proprio status di parco inferiore, mentre spendere quel "poco" di più può potenzialmente trasformare magicland in una meta a livello almeno nazionale. Se avessero anche solo un piano economico "doppio" (che con la roba spesa per rilevare il debito non è minimamente il doppio) magicland passerebbe da parchetto di serie B a essere un Energylandia italiano senza però i difetti del parco polacco.
Il discorso economico non è naturalmente qualcosa di poco conto, i soldi non piovono dahli alberi, ma un bravo amministratore delegato dovrebbe essere il primo a saper convincere gli investitori che proporre una novità di un certo tipo vuol dire solo consolidare il proprio status di parco inferiore, mentre spendere quel "poco" di più può potenzialmente trasformare magicland in una meta a livello almeno nazionale. Se avessero anche solo un piano economico "doppio" (che con la roba spesa per rilevare il debito non è minimamente il doppio) magicland passerebbe da parchetto di serie B a essere un Energylandia italiano senza però i difetti del parco polacco.
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DromeDario
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Re: Novità 202X: nuovo coaster
Il rischio te lo assumi tu?
Stai sempre qui a fare il venditore di aspirapolvere senza avere una minima aderenza con il mondo reale. L’unico parco che ad oggi può vagamente presentarsi con un coaster “alto, lungo, costoso” è Mirabilandia, nemmeno Gardaland
Stai sempre qui a fare il venditore di aspirapolvere senza avere una minima aderenza con il mondo reale. L’unico parco che ad oggi può vagamente presentarsi con un coaster “alto, lungo, costoso” è Mirabilandia, nemmeno Gardaland
Re: Novità 202X: nuovo coaster
Perchè vivere nella realtà è buttare soldi per progetti per forza di cose fallimentari? Fosse stato per me neanche mi sarei sognato di prendere un parco più morto che vivo senza un degno piano di rilancio. Avrei consigliato di investire nei soliti alberghi o in una catena di rsa.
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magiclandfanspage
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Re: Novità 202X: nuovo coaster
Il modo in cui Pillarstone ha gestito e continua a gestire MagicLand riflette esattamente la natura di ciò che è: un fondo di investimento. I fondi non nascono per costruire esperienze, nascono per proteggere e valorizzare il capitale, minimizzando i rischi e cercando un ritorno economico, possibilmente nel medio termine. Le loro decisioni sono guidate da bilanci, prospetti finanziari e rendimenti attesi, non da sogni.WC90 ha scritto: 4 ago 2025, 8:22 un bravo amministratore delegato dovrebbe essere il primo a saper convincere gli investitori che proporre una novità di un certo tipo vuol dire solo consolidare il proprio status di parco inferiore.
Questa impostazione si riflette in tutto ciò che riguarda MagicLand: investimenti selettivi, spesso prudenti, orientati al contenimento dei costi più che allo slancio innovativo. È una gestione razionale, lineare, funzionale alla valorizzazione dell’asset in vista di una potenziale vendita futura. Non c’è una visione di lungo periodo tipica di un operatore di settore, ma una logica finanziaria di ottimizzazione. Poi mettici anche che, appena insediati, c'è stata una cosa chiamata pandemia.
In questo contesto va inserita anche la figura di Guido, un amministratore assolutamente capace, che ha il compito, tutt’altro che semplice, di guidare un parco sottoposto a vincoli finanziari rigidi, aspettative di redditività e una struttura proprietaria che non nasce per fare epic universe in Italia, ma per proteggere capitale. Guido è lì per far funzionare ciò che c’è, con le risorse che ha.
E qui sta un punto fondamentale: un bravo amministratore non deve convincere nessuno. In questo caso non deve “vendere” una visione perché non è lui a doverla generare: quel compito spetterebbe a un soggetto con un’ottica industriale, con una mission legata all’esperienza e alla crescita del brand. Ma Pillarstone non ha questa mission, e quindi a Guido spetta un lavoro più tecnico, gestionale, delicato: tenere in equilibrio numeri, esigenze operative e aspettative finanziarie. È un lavoro difficile, silenzioso, spesso invisibile al pubblico. Ma assolutamente FONDAMENTALE.
Chi pensa che un amministratore debba “ispirare” o “trascinare” come farebbe il ceo di un parco creativo, ignora la natura dell’ambiente in cui si trova attualmente il Parco. In un fondo, non si lavora per convincere, ma per garantire stabilità e rendimento. Nessuno si aspetta da lui una visione artistica o trasformazioni radicali. Anche perché, in un contesto del genere, non gliele lascerebbero nemmeno fare.
Guido Zucchi sta già facendo tutto ciò che è realisticamente possibile nel quadro che gli è stato assegnato. Non è una questione di volontà, ma di margini di manovra.
Qualcuno si ricorda davvero in che stato versava MagicLand nel 2018? Tematizzazioni lasciate marcire, un servizio clienti inesistente, un punto informazioni imbarazzante, nessuna nursery degna di quel nome, divise aziendali da autogrill, zero identità, una gestione disorganizzata, assenza di visione commerciale, spazi F&B lasciati al caso. Era un parco tecnicamente ancora in funzione, ma morto , senza prospettive, senza una direzione.
Da allora, con tutte le difficoltà legate alla natura della proprietà, il lavoro fatto è stato enorme. Altro che immobilismo come dice qualcuno. Il parco è stato completamente ristrutturato alla base, dal punto di vista organizzativo, operativo e strutturale. È arrivata una nuova attrazione acquatica, è stato realizzato un playground tematizzato, rivista tutta la zona dei bambini, una driving school per bambini, ben due nuove aree tematiche, due horror house, ristrutturazioni pesanti e continue, un giant frisbee, un’offerta halloween di livello altissimo, una stagione natalizia che oggi può tranquillamente essere considerata tra le migliori, se non la migliore in Italia. Senza dimenticare un intero parco acquatico costruito da zero, l’ottimizzazione e la ridefinizione di tutti gli spazi food & beverage, e un miglioramento radicale dell’organizzazione interna. E sì, magari qualcosa l’avrò pure dimenticata, perché è stato fatto tanto. Tantissimo. Non tutto perfetto, certo. Ma nulla di paragonabile allo stato in cui versava il parco solo pochi anni fa.
E qui va detto chiaramente: quando, e se, Guido Zucchi verrà finalmente supportato da una nuova società, con visione e capitali seri, allora MagicLand potrà ricevere quella spinta definitiva di cui ha bisogno. Perché la base oggi c’è, e c’è grazie alla gestione di questi anni.
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Re: Novità 202X: nuovo coaster
Confermo e approvo tutto quello che hai detto. La gestione sembra essere banale e di poca importanza, quando invece senza di essa al momento ci ritroveremmo con un grande parco pieno di macerie e vegetazione in qualsiasi fessura. Il lavoro svolto in questi anni, per quel poco denaro stanziato all'inizio è stato ineguagliabile. Non è stato il top del top, ma hanno saputo risollevare un qualcosa che se ci lavorava qualcun'altro probabilmente si sarebbe arreso prima di arrivare su quella poltrona.
Apparte questo. Ho sfogliato un po' di recensioni del parco, e mi è spuntata qualche foto e video di 5 giorni fa, in cui si vedeva Isola Volante in funzione. Sono vecchie foto, o è stata riaperta, e tutta questa storia non è servita a nulla? Perché sul sito è ancora chiusa.
Tra l'altro è apparso un video 4 settimane fa riguardante proprio Isola Volante, questo è il link:
Negli ultimi 30 secondi, quando sta per fermarsi, si sente una scossona e un boato incredibile, mai successo prima d'ora. Forse la causa della chiusura? Forse il dipendente aveva poca praticità con la macchina? Non è mai successo, almeno per tutte le volte che ci sono salito...
Apparte questo. Ho sfogliato un po' di recensioni del parco, e mi è spuntata qualche foto e video di 5 giorni fa, in cui si vedeva Isola Volante in funzione. Sono vecchie foto, o è stata riaperta, e tutta questa storia non è servita a nulla? Perché sul sito è ancora chiusa.
Tra l'altro è apparso un video 4 settimane fa riguardante proprio Isola Volante, questo è il link:
Negli ultimi 30 secondi, quando sta per fermarsi, si sente una scossona e un boato incredibile, mai successo prima d'ora. Forse la causa della chiusura? Forse il dipendente aveva poca praticità con la macchina? Non è mai successo, almeno per tutte le volte che ci sono salito...