Parchi in progetto e rumors
Re: Parchi in progetto e rumors
E forse la gente comincerà a capire ed apprezzare la storia del nostro paese che non ha nulla da invidiare ad altri paesi del mondo......
- Simone Graffi
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Re: Parchi in progetto e rumors
Non mi sembra che la storia italiana sia poco conosciuta o apprezzata, direi al massimo poco valorizzata in certi contesti.
- Andrea Ricci
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Re: Parchi in progetto e rumors
Ma se non facciamo altro che vivere sul passato anche inventandoci tradizioni che non esistevano?!Matchris ha scritto: 5 feb 2025, 19:26 E forse la gente comincerà a capire ed apprezzare la storia del nostro paese che non ha nulla da invidiare ad altri paesi del mondo......
"facciamo" noi italiani chiaramente.
Potresti chiarire perché pensi che gli italiani non vogliano lavorare nei weekend e non apprezzerebbero la propria storia e quale storia di quale paese apprezzerebbero più di quella italiana?
Ultima modifica di Andrea Ricci il 5 feb 2025, 23:14, modificato 2 volte in totale.
War against the ciglioni
Re: Parchi in progetto e rumors
Concordo
Re: Parchi in progetto e rumors
Semplicemente perché sia io che il mio compagno siamo nel settore anche se sotto a 2 aziende diverse.... e collaboriamo con varie realtà sia industriali , della grande distribuzione e dell'intrattenimento.....e trovare del personale italiano ,anche non qualificato che sia disposto a lavorare a rotazione su turno anche il fine settimana è da diventare pazzi.....sono molto più disponibile i ragazzi o ragazze di altre nazionalità.....parlo della mia zone che dista circa 50 km dal lago....e credo che il concetto sia quello....
- Andrea Ricci
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Re: Parchi in progetto e rumors
E perché Gardaland li trova?
Forse dovresti aggiungere: trovare del personale italiano ,anche non qualificato che sia disposto a lavorare a rotazione su turno anche il fine settimana al minimo sindacale è da diventare pazzi.
Un lavoro del genere non fa sicurametne curriculum, molto meglio un'esperienza sotto un artigiano un'azienda manifatturiera.
Non sono competitivi gli stipendi della ristorazione quando sono a tempo indeterminato figuriamoci se lo sono gli stagionali.
Aggiungo anche il buon vizio di non indicare mai il RAL negli annunci, chissà per quale motivo.
Forse dovresti aggiungere: trovare del personale italiano ,anche non qualificato che sia disposto a lavorare a rotazione su turno anche il fine settimana al minimo sindacale è da diventare pazzi.
Un lavoro del genere non fa sicurametne curriculum, molto meglio un'esperienza sotto un artigiano un'azienda manifatturiera.
Non sono competitivi gli stipendi della ristorazione quando sono a tempo indeterminato figuriamoci se lo sono gli stagionali.
Aggiungo anche il buon vizio di non indicare mai il RAL negli annunci, chissà per quale motivo.
Ultima modifica di Andrea Ricci il 6 feb 2025, 17:32, modificato 2 volte in totale.
War against the ciglioni
- Matteo Riboldi
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Re: Parchi in progetto e rumors
OT Anche io confermo. Gestisco il personale delle aziende e ne ho tantissime del settore commercio e terziario. Veramente un'impresa degna dell'odissea trovare giovani o meno giovani, italiani, disposti a lavorare nei week end. Questo nel bacino di Monza, Milano, Pavia, Como, Varese. Da altre parti magari non è così o il fenomeno è meno accentuato.
"Sappiamo quanto siano intense le esperienze che le persone vivono quando visitano i nostri parchi.
Sono memorabili. Creiamo ricordi che dureranno per sempre"
-Bob Iger-
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- Diego Valente
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Re: Parchi in progetto e rumors
Il problema del reperimento del personale è ormai ricorrente in tutta Europa. Uno studio francese recente ha fornito i seguenti insegnamenti:
I parchi tematici stanno affrontando diverse sfide significative nel reclutamento del personale, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori stagionali. Le principali difficoltà includono:
- La diminuzione del bacino di lavoratori tradizionali : Il numero di studenti universitari disposti a lavorare nei parchi per arrotondare si sta riducendo.
- La concorrenza con altri settori : i parchi subiscono la concorrenza di altri settori produttivi, che possono offrire condizioni più allettanti.
- La perdita di professionisti qualificati : durante la pandemia, molti lavoratori specializzati sono stati costretti a cercare impiego altrove.
- La difficoltà nel trovare figure specifiche : tecnici, manutentori, geometri e personale della ristorazione sono particolarmente difficili da reperire.
- La minore stabilità dei lavoratori : si è notata una diminuzione della fedeltà dei lavoratori stagionali, con meno persone disposte a tornare per più stagioni consecutive.
- Esigenze diverse dei lavoratori : i candidati hanno spesso disponibilità e richieste di orari di lavoro differenti rispetto al passato.
- Stagionalità del lavoro : la natura stagionale dell'impiego rende difficile offrire continuità lavorativa, soprattutto dopo le interruzioni causate dalla pandemia.
Per affrontare queste sfide, i parchi stanno adottando diverse strategie, come l'aumento dei salari, la creazione di alloggi per i lavoratori, l'estensione della stagione lavorativa e l'implementazione di campagne di reclutamento continue.
Per quanto riguarda l’Italia, ecco un articolo di Andrea Falla del 15 aprile 2023 su "Today economia" dal sito Citynews
https://www.today.it/economia/parchi-di ... onale.html
I parchi tematici stanno affrontando diverse sfide significative nel reclutamento del personale, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori stagionali. Le principali difficoltà includono:
- La diminuzione del bacino di lavoratori tradizionali : Il numero di studenti universitari disposti a lavorare nei parchi per arrotondare si sta riducendo.
- La concorrenza con altri settori : i parchi subiscono la concorrenza di altri settori produttivi, che possono offrire condizioni più allettanti.
- La perdita di professionisti qualificati : durante la pandemia, molti lavoratori specializzati sono stati costretti a cercare impiego altrove.
- La difficoltà nel trovare figure specifiche : tecnici, manutentori, geometri e personale della ristorazione sono particolarmente difficili da reperire.
- La minore stabilità dei lavoratori : si è notata una diminuzione della fedeltà dei lavoratori stagionali, con meno persone disposte a tornare per più stagioni consecutive.
- Esigenze diverse dei lavoratori : i candidati hanno spesso disponibilità e richieste di orari di lavoro differenti rispetto al passato.
- Stagionalità del lavoro : la natura stagionale dell'impiego rende difficile offrire continuità lavorativa, soprattutto dopo le interruzioni causate dalla pandemia.
Per affrontare queste sfide, i parchi stanno adottando diverse strategie, come l'aumento dei salari, la creazione di alloggi per i lavoratori, l'estensione della stagione lavorativa e l'implementazione di campagne di reclutamento continue.
Per quanto riguarda l’Italia, ecco un articolo di Andrea Falla del 15 aprile 2023 su "Today economia" dal sito Citynews
https://www.today.it/economia/parchi-di ... onale.html
Re: Parchi in progetto e rumors
Esattamente. Come è "la legge del mercato" un'azienda che decide i prezzi dei prodotti e degli stipendi, è "la legge del mercato" un cliente che decide di non comprare tanto quanto un lavoratore che decide di non sacrificare il proprio tempo per due spicciAndrea Ricci ha scritto: 6 feb 2025, 17:19 Non sono competitivi gli stipendi della ristorazione quando sono a tempo indeterminato figuriamoci se lo sono gli stagionali.
Aggiungo anche il buon vizio di non indicare mai il RAL negli annunci, chissà per quale motivo.
Re: Parchi in progetto e rumors
Comunque entro il 2026 dovrebbe diventare obbligatorio per tutti i tipi di annunci lavorativi indicare il RAL
- Diego Valente
- Collaboratore

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Re: Parchi in progetto e rumors
Avete mai sentito parlare di "Meraviglia - l'Italia Che Incanta" ????
Riesco già a immaginare i soliti titoli triti e ritriti: il nuovo Disneyland, il secondo parco a tema più grande d'Italia, ecc.
Beh, vedremo cosa succederà; non è la prima volta che si fa un annuncio del genere in Sicilia. Per chi se lo ricorda, basta pensare a Regalbuto...
Sola la dichiarazione del sindaco di Partinico, Pietro Rao, che rivela chiaramente l'ambizione di questa nuova destinazione : "La qualità è paragonabile, se non superiore, a quella di Disneyland" mi fa temere il peggio. Spero di sbagliarmi.

Per ora, ciò che viene descritto
Si tratta di un progetto privato, ancora in fase amministrativa preliminare, promosso da un gruppo italo-spagnolo attraverso la società S&P Project Srl, relativo alla realizzazione di un grande parco tematico e ricreativo nel territorio di Partinico, in contrada Bosco Falconeria, a pochi chilometri da Palermo.
Il progetto, che al momento si trova ancora in una fase iniziale sotto il profilo urbanistico e autorizzativo, ha già superato un primo passaggio istituzionale a livello locale. L’amministrazione comunale di Partinico ha infatti approvato un atto di indirizzo finalizzato all’avvio della procedura SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) con variante urbanistica, passaggio necessario per consentire la valutazione e l’eventuale sviluppo dell’iniziativa sul territorio interessato.
Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale e dai promotori, il futuro parco dovrebbe chiamarsi “Meraviglia – l’Italia che incanta” e nascere come un grande parco a tema dedicato alle eccellenze storiche, artistiche e culturali italiane.
L’idea sarebbe quella di creare un’esperienza immersiva capace di riprodurre, in scala scenografica, alcuni dei monumenti e dei simboli più celebri del patrimonio italiano, integrandoli con attrazioni tipiche dei moderni parchi divertimento.
Tra gli elementi citati nelle anticipazioni figurano : la celebre Torre di Pisa - l’Arena di Verona - una Venezia in miniatura con canali navigabili e gondole, ispirata alla città di Venezia.
Il parco dovrebbe combinare componenti culturali, scenografiche e ludiche, con aree dedicate alle famiglie, attrazioni meccaniche, percorsi tematici, spettacoli dal vivo, ristorazione e spazi commerciali. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di valorizzare il turismo in Sicilia occidentale creando una nuova destinazione di intrattenimento a forte richiamo turistico.
Le fonti disponibili parlano di un’area complessiva di circa 27 ettari (si parla anche di 60), equivalenti a circa 273.399 metri quadrati, dimensioni che renderebbero il complesso uno dei più importanti progetti di intrattenimento turistico previsti in Sicilia negli ultimi anni.
L’investimento stimato oscillerebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro, cifra che comprenderebbe le opere infrastrutturali, la realizzazione delle attrazioni, gli impianti tecnologici e i servizi collegati.
Riesco già a immaginare i soliti titoli triti e ritriti: il nuovo Disneyland, il secondo parco a tema più grande d'Italia, ecc.
Beh, vedremo cosa succederà; non è la prima volta che si fa un annuncio del genere in Sicilia. Per chi se lo ricorda, basta pensare a Regalbuto...
Per ora, ciò che viene descritto :
Per quanto riguarda l’impatto economico e occupazionale, le previsioni preliminari indicano:
circa 4.000 visitatori al giorno a regime;
tra 280 e 300 posti di lavoro diretti nella fase iniziale di apertura;
una crescita occupazionale potenziale fino a 1.500 posti di lavoro complessivi, includendo l’indotto turistico e commerciale, secondo alcune stime riportate dagli articoli di stampa.
Il progetto viene presentato come una possibile leva di sviluppo economico e turistico per il territorio di Partinico e dell’area metropolitana di Palermo, anche se resta subordinato all’ottenimento di tutte le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e amministrative previste dalla normativa vigente.
https://www.balarm.it/news/ti-fara-gira ... ark-166259
https://www.castelvetranoselinunte.it/m ... eraviglia/
https://palermo.gds.it/articoli/cronaca ... d75e484a4/
https://www.allfoodsicily.it/parco-part ... a-turismo/
https://www.partinicolive.it/2026/05/08 ... alconeria/


Riesco già a immaginare i soliti titoli triti e ritriti: il nuovo Disneyland, il secondo parco a tema più grande d'Italia, ecc.
Beh, vedremo cosa succederà; non è la prima volta che si fa un annuncio del genere in Sicilia. Per chi se lo ricorda, basta pensare a Regalbuto...
Sola la dichiarazione del sindaco di Partinico, Pietro Rao, che rivela chiaramente l'ambizione di questa nuova destinazione : "La qualità è paragonabile, se non superiore, a quella di Disneyland" mi fa temere il peggio. Spero di sbagliarmi.

Per ora, ciò che viene descritto
Si tratta di un progetto privato, ancora in fase amministrativa preliminare, promosso da un gruppo italo-spagnolo attraverso la società S&P Project Srl, relativo alla realizzazione di un grande parco tematico e ricreativo nel territorio di Partinico, in contrada Bosco Falconeria, a pochi chilometri da Palermo.
Il progetto, che al momento si trova ancora in una fase iniziale sotto il profilo urbanistico e autorizzativo, ha già superato un primo passaggio istituzionale a livello locale. L’amministrazione comunale di Partinico ha infatti approvato un atto di indirizzo finalizzato all’avvio della procedura SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) con variante urbanistica, passaggio necessario per consentire la valutazione e l’eventuale sviluppo dell’iniziativa sul territorio interessato.
Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale e dai promotori, il futuro parco dovrebbe chiamarsi “Meraviglia – l’Italia che incanta” e nascere come un grande parco a tema dedicato alle eccellenze storiche, artistiche e culturali italiane.
L’idea sarebbe quella di creare un’esperienza immersiva capace di riprodurre, in scala scenografica, alcuni dei monumenti e dei simboli più celebri del patrimonio italiano, integrandoli con attrazioni tipiche dei moderni parchi divertimento.
Tra gli elementi citati nelle anticipazioni figurano : la celebre Torre di Pisa - l’Arena di Verona - una Venezia in miniatura con canali navigabili e gondole, ispirata alla città di Venezia.
Il parco dovrebbe combinare componenti culturali, scenografiche e ludiche, con aree dedicate alle famiglie, attrazioni meccaniche, percorsi tematici, spettacoli dal vivo, ristorazione e spazi commerciali. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di valorizzare il turismo in Sicilia occidentale creando una nuova destinazione di intrattenimento a forte richiamo turistico.
Le fonti disponibili parlano di un’area complessiva di circa 27 ettari (si parla anche di 60), equivalenti a circa 273.399 metri quadrati, dimensioni che renderebbero il complesso uno dei più importanti progetti di intrattenimento turistico previsti in Sicilia negli ultimi anni.
L’investimento stimato oscillerebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro, cifra che comprenderebbe le opere infrastrutturali, la realizzazione delle attrazioni, gli impianti tecnologici e i servizi collegati.
Riesco già a immaginare i soliti titoli triti e ritriti: il nuovo Disneyland, il secondo parco a tema più grande d'Italia, ecc.
Beh, vedremo cosa succederà; non è la prima volta che si fa un annuncio del genere in Sicilia. Per chi se lo ricorda, basta pensare a Regalbuto...
Per ora, ciò che viene descritto :
Per quanto riguarda l’impatto economico e occupazionale, le previsioni preliminari indicano:
circa 4.000 visitatori al giorno a regime;
tra 280 e 300 posti di lavoro diretti nella fase iniziale di apertura;
una crescita occupazionale potenziale fino a 1.500 posti di lavoro complessivi, includendo l’indotto turistico e commerciale, secondo alcune stime riportate dagli articoli di stampa.
Il progetto viene presentato come una possibile leva di sviluppo economico e turistico per il territorio di Partinico e dell’area metropolitana di Palermo, anche se resta subordinato all’ottenimento di tutte le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e amministrative previste dalla normativa vigente.
https://www.balarm.it/news/ti-fara-gira ... ark-166259
https://www.castelvetranoselinunte.it/m ... eraviglia/
https://palermo.gds.it/articoli/cronaca ... d75e484a4/
https://www.allfoodsicily.it/parco-part ... a-turismo/
https://www.partinicolive.it/2026/05/08 ... alconeria/


Ultima modifica di Diego Valente il 22 mag 2026, 15:21, modificato 1 volta in totale.
Re: Parchi in progetto e rumors
70/80 milioni di euro? Con quella cifra realizzi il parcheggio, l’ingresso e forse i bagni pubblici. Ma a che pro annunciare così in pompa magna l’ennesimo progetto che non vedrà mai luce? Non ci credono neanche loro
- Diego Valente
- Collaboratore

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- Iscritto il: 16 nov 2021, 14:16
Re: Parchi in progetto e rumors
Ed è difficile ignorare alcune criticità evidenti.
In primo luogo, il fatto che l’iniziativa sia stata presentata da una società di produzione alla ricerca di investitori rappresenta già un segnale di fragilità. Nei grandi progetti di parchi a tema, la solidità finanziaria iniziale è fondamentale: senza un capitale già strutturato, il rischio è che il progetto resti sulla carta o subisca compromessi significativi in fase di realizzazione.
Inoltre, il mercato italiano si è storicamente dimostrato piuttosto freddo nei confronti di investimenti di questa portata. A differenza di altri paesi europei, dove esiste una forte tradizione di finanziamenti strutturati nel settore dell’entertainment, in Italia molti progetti simili hanno incontrato difficoltà o non hanno mai visto la luce.
Anche i numeri dichiarati sollevano interrogativi. Un investimento di circa 80 milioni di euro per un parco di 27 ettari appare estremamente limitato rispetto agli standard attuali. L’eventuale espansione a 60 ettari sembra più una prospettiva teorica che un piano concreto, soprattutto senza una chiara roadmap finanziaria.
A questo si aggiunge una comunicazione che rischia di essere controproducente. Dichiarazioni come “una qualità paragonabile, se non superiore, a quella di Disneyland” risultano premature e poco credibili, soprattutto se provenienti da soggetti senza una comprovata esperienza nel settore dei parchi tematici. Più che generare entusiasmo, queste affermazioni tendono ad alimentare diffidenza.
Infine, la scelta dei temi appare discutibile. Riprodurre icone italiane come Pisa, Venezia o l’Arena di Verona solleva una domanda fondamentale: quale valore aggiunto può offrire una replica quando gli originali sono già accessibili e rappresentano attrazioni di per sé uniche al mondo? Se il target è internazionale, il rischio è quello di proporre un’esperienza percepita come artificiale; se invece si punta al pubblico locale, la proposta potrebbe risultare poco attrattiva.
Detto questo, il progetto non è necessariamente privo di potenziale. Se riuscisse a reinterpretare il patrimonio culturale italiano in chiave innovativa, attraverso tecnologie immersive e una forte narrazione, potrebbe distinguersi e trovare una propria identità. Tuttavia, perché ciò avvenga, saranno indispensabili maggiore trasparenza, una strategia finanziaria solida e una visione creativa più chiara e credibile.
In assenza di questi elementi, lo scetticismo resta, ad oggi, più che giustificato.
In primo luogo, il fatto che l’iniziativa sia stata presentata da una società di produzione alla ricerca di investitori rappresenta già un segnale di fragilità. Nei grandi progetti di parchi a tema, la solidità finanziaria iniziale è fondamentale: senza un capitale già strutturato, il rischio è che il progetto resti sulla carta o subisca compromessi significativi in fase di realizzazione.
Inoltre, il mercato italiano si è storicamente dimostrato piuttosto freddo nei confronti di investimenti di questa portata. A differenza di altri paesi europei, dove esiste una forte tradizione di finanziamenti strutturati nel settore dell’entertainment, in Italia molti progetti simili hanno incontrato difficoltà o non hanno mai visto la luce.
Anche i numeri dichiarati sollevano interrogativi. Un investimento di circa 80 milioni di euro per un parco di 27 ettari appare estremamente limitato rispetto agli standard attuali. L’eventuale espansione a 60 ettari sembra più una prospettiva teorica che un piano concreto, soprattutto senza una chiara roadmap finanziaria.
A questo si aggiunge una comunicazione che rischia di essere controproducente. Dichiarazioni come “una qualità paragonabile, se non superiore, a quella di Disneyland” risultano premature e poco credibili, soprattutto se provenienti da soggetti senza una comprovata esperienza nel settore dei parchi tematici. Più che generare entusiasmo, queste affermazioni tendono ad alimentare diffidenza.
Infine, la scelta dei temi appare discutibile. Riprodurre icone italiane come Pisa, Venezia o l’Arena di Verona solleva una domanda fondamentale: quale valore aggiunto può offrire una replica quando gli originali sono già accessibili e rappresentano attrazioni di per sé uniche al mondo? Se il target è internazionale, il rischio è quello di proporre un’esperienza percepita come artificiale; se invece si punta al pubblico locale, la proposta potrebbe risultare poco attrattiva.
Detto questo, il progetto non è necessariamente privo di potenziale. Se riuscisse a reinterpretare il patrimonio culturale italiano in chiave innovativa, attraverso tecnologie immersive e una forte narrazione, potrebbe distinguersi e trovare una propria identità. Tuttavia, perché ciò avvenga, saranno indispensabili maggiore trasparenza, una strategia finanziaria solida e una visione creativa più chiara e credibile.
In assenza di questi elementi, lo scetticismo resta, ad oggi, più che giustificato.
Re: Parchi in progetto e rumors
Peak medio di 4000 persone/gg. Anche se il parco fosse aperto 365 giorni avremmo 1.5 M di visitatori l’anno.
Per fare dei conti semplificati al massimo, quando Disney budgettizza un parco/land considera circa 150€ x visitatore previsto in una stagione = 1.5 M x 150€ = 225.000.000€ quindi i conti non tornano neanche facendo conteggi da macellaio… ( d’altronde si sono paragonati loro a quel livello di dettaglio)
E anche se sapessero usare excel non solo per richiamare la funzione “conta.se”, siamo ben lontani da un concept, un investimento, una iniziativa imprenditoriale degna di attenzione per quel che mi riguarda. Per lo meno stando a quanto dichiarato fin ora.
Per il resto condivido le perplessità già descritte sopra, specialmente la scelta del tema: manca l’evasione, il contrasto con il contesto circostante, l’originalità e si parla di parco “a tema” focalizzandosi su un’ambientazione senza dare priorità alla storia. E tornando all’ambientazione: perchè dovrei evadere dall’Italia vera per andare a vedere quella finta? Ma siamo a Memeland?
Peró il nome (senza pay off) è affascinante. Non è tutto da buttare
… “Meraviglia” è bello sempre e in tutte le lingue…d’altro canto: Efteling - World of Wonders per me resta tra i pay off più potenti
Per fare dei conti semplificati al massimo, quando Disney budgettizza un parco/land considera circa 150€ x visitatore previsto in una stagione = 1.5 M x 150€ = 225.000.000€ quindi i conti non tornano neanche facendo conteggi da macellaio… ( d’altronde si sono paragonati loro a quel livello di dettaglio)
E anche se sapessero usare excel non solo per richiamare la funzione “conta.se”, siamo ben lontani da un concept, un investimento, una iniziativa imprenditoriale degna di attenzione per quel che mi riguarda. Per lo meno stando a quanto dichiarato fin ora.
Per il resto condivido le perplessità già descritte sopra, specialmente la scelta del tema: manca l’evasione, il contrasto con il contesto circostante, l’originalità e si parla di parco “a tema” focalizzandosi su un’ambientazione senza dare priorità alla storia. E tornando all’ambientazione: perchè dovrei evadere dall’Italia vera per andare a vedere quella finta? Ma siamo a Memeland?
Peró il nome (senza pay off) è affascinante. Non è tutto da buttare
Re: Parchi in progetto e rumors
Di "iniziative" del genere ce ne sono sempre state e sempre ce ne saranno. Sono tutti buchi nell'acqua.