Finalmente dopo una lunga attesa ho deciso di visitare Energylandia. Da appassionato di coaster ho seguito con molto interesse lo sviluppo di questo parco, ma non ho mai avuto modo di andarci. Con un po’ di tempo libero e il ponte del 2 giugno a disposizione ho deciso di cogliere la palla al balzo e di farmi un paio di giorni al parco.
Solitamente quando si pianifica di visitare Energylandia molti scelgono di volare su Cracovia, io invece ho deciso di optare su Katowice, sia perchè a Cracovia ci ero già stato, sia perchè volevo essere comodo per andare a Legendia a provare Lech. Non ho noleggiato un'automobile come fanno in molti, ho preferito vivere al 100% l’esperienza polacca prendendo il bus. La navetta parte tutti i giorni di apertura del parco dalla stazione internazionale degli autobus a pochi passi dal centro di Katowice, il biglietto si acquista facilmente dal sito di Energylandia. Il viaggio dura circa 1 ora e 15 e si viene scaricati davanti all’ingresso del parco.
Sono dell’idea che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina, ma cosa vuoi dire ad Energylandia che ti piazza il suo coaster più grosso di fianco all’ingresso? Hyperion è un bestione, solo a guardarlo sgranchirsi le gambe in test prima dell’apertura del parco dà una grande carica.
Lo stesso castello d’ingresso, nonostante non abbia chissà quali dettagli, è molto imponente.
Una volta superata la semplice main street andando verso destra si raggiunge immediatamente l’ingresso di Hyperion oppure si può optare di aspettare dietro un cordone posto nel viale di fronte. Il parco apre i cancelli verso le 9,45, ma l’apertura ufficiale avviene alle 10, nel frattempo in main street c’è un welcome show con le canzoni del parco (e la mitica Energylandiaaa Energylandiaaa che si pianterà in testa per il resto della giornata).
La scelta migliore una volta scattate le 10 è sprintare verso il fondo del parco per maratonare Zadra. In tutti e 2 i giorni in cui ero al parco per la prima oretta di apertura Zadra era quasi sempre walk on (stesso discorso anche per Abyssus).
Dunque passiamo alle attrazioni. Energylandia è considerata la capitale europea dei coaster (è la Cedar Point di noialtri) ed è un parco che si visita praticamente solo per quello. Oltre ai coaster le uniche altre 2 attrazioni che ho fatto sono state la rapids ride “Jungle Adventure” e la “dark ride” Monster House. Le recensisco subito così me le tolgo dalle scatole e poi passo alle cose più succulente.
- Jungle Adventure: rapids ride di Intamin senza niente di particolare che la distingua da tutte le altre. Non ci si bagna molto, se non fosse per la cascata che mi sono beccato in pieno sulla schiena. Nulla da segnalare sul theming perchè a parte qualche roccia a caso, non ce n’è. Tra l’altro apro qui una piccola parentesi per raccontare di una cosa che ho scoperto. Mentre camminavo nel parco notavo delle certe somiglianze con alcune attrazioni di Gardaland e Mirabilandia. Jungle Adventure è praticamente Jungle Rapids (il font del logo è quasi identico). Poi c’è un clone di Divertical, un SLC a tema maya (qui combo Blu Tornado più theming di Katun), Formula è praticamente iSpeed economico, c’è una attrazione acquatica a tema Atlantide con parte del theming leggermente ispirato da Fuga d’Atlantide, e ce ne sono anche altre. Pensavo di essere impazzito fino a quando non ho letto su un sito polacco che il proprietario di Energylandia ha avuto l’ispirazione di costruire il parco mentre visitava con la famiglia sia Gardaland che Mirabilandia.
- Monster House, l’unica dark ride del parco. E’ orrenda. Non è quello orrido stile dark ride russa di EP che fa il giro e diventa capolavoro trash, questa è brutta e basta.
Ma passiamo ai coaster, l’attrattiva principale del parco.
- Zadra. Il mio primo RMC ed il coaster che mi ha praticamente spinto a voler visitare il parco. E’ visivamente impressionante (anche del più alto Hyperion). La queue line è abominevole, non so a cosa diavolo stessero pensando mentre la progettavano. E’ inutilmente lunga, senza shortcut, molto larga e permette ai guest di passare davanti alla fila come se niente fosse. Prima di arrivare in stazione c’è un sistema di raggruppamento delle file che sulla carta potrebbe avere senso, ma in pratica è gestito male. Per chi non ci è stato e non sa a cosa mi riferisco, prima di entrare in stazione la fila si divide in quattro, una per la prima fila, una single rider, e due per tutte le altre file. Al termine di queste file c’è una porta chiusa che viene aperta quando devono caricare il treno. Il problema è che all’apertura delle porte è anarchia totale. Chi era in coda per l’ultima fila si lancia in prima, chi da centro treno si lancia in ultima, single rider a caso. Non si capisce nulla onestamente (Hyperion ha lo stesso problema). Fortunatamente sono sempre riuscito ad avere i posti che volevo provare. Dei 14 giri fatti, uno è stato in prima e tutti gli altri verso il fondo del treno, quasi la metà direttamente in ultima fila. Questo è un coaster da ultima fila, senza dubbio. In particolare ultima lato sinistro, soprattutto per un paio di elementi.
Zadra parte con una potente drop a 90° piena di ejector airtime e con un bel near miss con la struttura. Segue una veloce, ma cattiva speed hill e un bel turnaround con delle forti forze G positive in salita ed una drop con del forte ejector airtime. Lo zero G stall è enorme, oltre alla sensazione di Zero g la cosa che mi ha colpito di più sono le transizioni in entrata e soprattutto in uscita. Non so come sia possibile, ma l’uscita trasforma l’hangtime in airtime e mischia il tutto con dei forti laterals (la sensazione è più intensa sul lato sinistro del treno). Segue una sorta di veloce wave turn che regala airtime e laterals (anche qui è più intenso sul lato sinistro). Dopo un paio di veloci curve arriva forse l’unico elemento che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, il gigantesco camelback. Credevo potesse dare un forte ejector airtime invece nulla di tutto ciò, anche se l’airtime è comunque bello forte e sostenuto. La seconda inversione è un bello zero g roll che regala laterals e hangtime all’interno della struttura del turnaround. Zadra finisce forte con un bellissimo double down con tanto airtime, in particolare il secondo “saltino”, una violentissima s-hill con ejector airtime e fortissimi laterals e un ultimo divertente zero g roll. E’ un coaster incredibile, la sensazione di velocità e di essere fuori controllo è fantastica. Il mio nuovo coaster preferito, scalzando Voltron che va al secondo posto.
- Hyperion. Il coaster ha un grande presenza davanti l’ingresso e domina su tutto ciò che ha intorno. Mi piace molto il colore total black e l’estetica minimal, ma molto immersiva della coda indoor e della stazione. Anche qui così come per Zadra la queue line è inutilmente lunga, ma fortunatamente nel secondo giorno essendoci bassa affluenza hanno aperto una porta d’emergenza dopo la prima rampa di scale che permetteva di entrare quasi subito in stazione. Anche qui non ho molto capito il sistema di gestione delle file del treno, una volta aperte le porte è tutto piuttosto randomico. I treni hanno le “solite” sedute Intamin con le comode lapbar e quelle centrali sono rialzate rispetto alle laterali. In quanto a posto preferito direi senza dubbio ultima fila lato sinistro, a patto che si trovi il treno giusto. Purtroppo il più grosso problema di Hyperion sono le vibrazioni che diventano più “fastidiose” se ci si siede sui laterali e si va verso il fondo del treno. Uno dei due treni è più tollerabile e permette di godersi a pieno il coaster, l’altro invece vibra veramente tanto, soprattutto nell’ultima parte del layout. La sequenza iniziale del coaster è fenomenale. Si parte con una potente drop piena di ejector airtime, un gigantesco camelback con l’airtime più intenso e sostenuto che abbia mai provato su un coaster e un bel dive drop con una bella combinazione di airtime e potenti laterals (è per questo elemento che ho preferito stare in ultima fila esterno sinistro). La parte centrale del coaster perde un po’ di cattiveria, si salva solo il veloce Stengel Dive dopo il dive drop. La speed hill e il secondo camelback praticamente non hanno airtime e l’overbank nonostante mantenga la velocità non è un granchè. Fortunatamente Hyperion torna in grazia per la parte finale. La speed hill ha un veloce, ma intenso momento di airtime e il secondo Stengel Dive è leggermente più cattivo del primo e regala un divertente momento di airtime e laterals se si è seduti sul lato sinistro. Il coaster termina con una sequenza rasoterra di overbank, veloci cambi di direzione (questa è la sezione che risulta più fastidiosa per le vibrazioni se si becca il treno sbagliato) e un paio di momenti di forte ejector airtime, in particolare l’ultimo piccolo camelback e il salto nei freni finali. E’ diventato il mio hyper coaster preferito. Magari chi preferisce la fluidità preferisce un più tranquillo Silver Star o Shambhala, ma da amante dell’intensità questo coaster è su un altro pianeta.
- Abyssus. Avendo provato il giorno prima Lech Coaster sapevo che questo coaster non avrebbe potuto pareggiare l’intensità, ma devo dire che nel complesso è molto divertente ed un ottimo coaster di supporto ai due bestioni del parco. Anche per Abyssus ho preferito l’ultima fila, ma questo per me è la norma con quasi tutti i coaster. La sequenza iniziale è giusto un warm-up, ma il primo lancio si sente discretamente (ed è più intenso del secondo che arriverà più avanti) e ci sono un paio di momenti di airtime, in particolare il piccolo camelback prima del secondo lancio che una volta che il coaster si è scaldato rasenta l’ejector. Il secondo lancio è giusto un booster che serve a dare velocità al treno. Il top hat ha delle discrete forze positive in entrata e un bel momento di airtime nella drop, nonostante i trim colpiscano duro. Il loop è divertente ed ha delle belle forze, ma il camelback che segue è il mio elemento preferito del coaster, la potenza dell’ airtime rivaleggia con quello di Zadra ed Hyperion. Il batwing non è molto intenso, ma è divertente sia onride che offride. Tutta la parte finale del coaster è una sequenza di eliche (qualcuna anche abbastanza intensa) e degli occasionali momenti di airtime con in mezzo un innocuo corkscrew. Se dovessi fare un paragone direi che Abyssus sta ad Energylandia come Blue Fire sta ad Europa Park, anche se devo dire che complessivamente Abyssus è migliore di Blue Fire (principalmente per i 3 o 4 bei momenti di airtime di cui il coaster di EP è completamente privo).
- Formula. E’ la versione in miniatura di Abyssus. Nulla di particolare, ma è un coaster abbastanza valido con delle belle forze sia positive che negative e le inversioni sono divertenti. E’ un coaster che date le modeste dimensioni vedrei bene in parchi piccoli anche qua in Italia, mi vengono in mente Cavallino Matto o Zoomarine.
- Speed. Non c’è nulla da dire, è Divertical con un po’ di theming.
- Mayan. E’ un SLC e come tutti i coaster di questa tipologia, è terribile. Per lo meno i nuovi treni con le vest evitano lo sbattimento della testa, ma il coaster vibra tanto e le transizioni sono brutali. Dopo averlo provato spero che Blue Tornado non riceva i nuovi treni e venga buttato direttamente in discarica, per questi coaster non c’è speranza.
- Choco Chip Creek. L’ultimo coaster inaugurato, è un banale mine train della Vekoma senza infamia e senza lode. Ha la migliore queue line del parco, in termini di theming, e in teoria avrebbe un preshow in un finto ascensore, ma non era in funzione nei due giorni in cui ero al parco. Nel complesso preferisco Mammut a Gardaland.
- Dragon. Il suspended family coaster della Vekoma. Miglior family coaster del parco a mani basse. In ultima fila l’overbank dopo la drop non scherza e le eliche rasoterra sono molto divertenti. Lo vedrei bene a Leolandia come coaster di punta.
- Boomerang e Light Explorer. I due family boomerang del parco, ho poco da dire al riguardo e non saprei dire quale sia il migliore dei due sinceramente, forse Light Explorer per il fatto di essere sull’acqua. Molto carini.
- Tutti gli altri family/kiddy che ho provato (non li ho fatti tutti, alcuni sono troppo cringe da fare da soli e mi sono rifiutato). Li ho trovati carini, soprattutto Honey Harbor, quello nuovo nell’area del mine train. Non mi metto a giudicarli o recensirli e non avrebbe senso farlo perché non faccio parte del target di riferimento.
In generale il parco è molto pulito. Alcune zone andrebbero riviste, in particolare la zona bimbi vicino all’ingresso non ha senso, è un agglomerato di piccole flat ride e di mini coaster con temi random (alcuni sono al limite di violazione di diversi IP). Le nuove land sono molto belle, in particolare quella medievale di Zadra e Aqualantis. La land di Sweet Valley non mi ha detto nulla, colori molto accesi e alcuni punti avrebbero già bisogno di una riverniciata. Il theming del mine train non è finito (e non credo lo finiranno mai).
Cosa vorrei vedere in questo parco in futuro? Oltre ad una sistemazione generale della parte “vecchia” del parco, servirebbe qualcosa di indoor (che sia dark ride o indoor coaster o entrambi, va bene lo stesso), ma in generale non mi dispiacerebbe se continuassero a installare coaster uno dietro l’altro. Vedremo come si evolverà nel tempo, soprattutto ora che non hanno più i fondi UE. Lato operations devo dire molto bene. Operazioni di carico/scarico molto veloci. Mi piace molto il sistema dei lockers trasferibili e spero che altri parchi prendano spunto. Lato cibo non ho molto da dire, piuttosto nella media, ma in generale non sono uno schizzinoso quando vado nei parchi, sono lì per fare le attrazioni non per fare un tour culinario.
Sicuramente tornerà in questo parco prima o poi, soprattutto per Zadra.
Chiudo facendo i complimenti ai coraggiosissimi bimbi polacchi. Ne ho visti parecchi maratonare Zadra e Hyperion come se non ci fosse un domani. In particolare un papà con i suoi due figli piccoli che mi hanno adottato con loro per fare 5 giri consecutivi su Zadra l'ultimo giorno

(tutti nell'ultimo vagone tra l'altro). Vorrei poter far vedere quelle immagini a chi usa la scusa del target "famiglie" per creare discutibili novità.